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Archivi al giorno settembre 4th, 2015

ven, set 4, 2015  Valentina
Polizia Penitenziaria. Un Universo Di Luci e Ombre
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Fonte: poliziapenitenziaria.it

Fonte: poliziapenitenziaria.it

Quanti fatti di cronaca punta il dito contro i baschi blu e i loro modi che nell’immaginario collettivo sono da Gestapo? Troppi. Quanti di questi racconta la verità? Non lo sapremo mai.

 

Che le mele marce siano in ogni ambiente è fuori discussione. Che in alcuni ambiti facciamo più danni che in altri è altrettanto vero. Ma non si può colpevolizzare una categoria intera per pochi imbecilli.

 

Il concetto di base in realtà potrebbe essere esteso a tutti gli uomini in divisa; molto spesso anche carabinieri e polizia sono stati accusati di eccesso di violenza. Ma per ciò che riguarda gli agenti di polizia penitenziaria, per la delicatezza dell’ambiente di lavoro e per il rapporto di forza più incisivo rispetto ai detenuti, gli episodi, vero o meno non importa, indignano maggiormente.
Proprio per arginare questa credenza comune l’amministrazione penitenziaria ha svolto un’indagine i cui risultati sono stati resi noti pochi giorni fa.

 

Polizia Penitenziaria. Numeri da Spavento

 

 

I risultati del monitoraggio del primo semestre all’interno delle carceri italiane hanno certamente evidenziato un miglioramento delle condizioni dei detenuti, grazie anche alla sentenza Torreggiani. Non si può dire lo stesso però per gli agenti di polizia penitenziaria.
Proprio il segretario generale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Donato Capece ha evidenziato nelle pagine del Quotidiano Di Sicilia oltre che in un comunicato stampa ufficiale, che “ le tensioni del sistema penitenziario italiano continuano a scaricarsi sulle donne e sugli uomini del corpo di polizia penitenziaria, quotidianamente impegnati a contrastare (..) le violenze che  avvengono  nelle nostre carceri che vedono spesso i nostri agenti, sovrintendenti, ispettori, picchiati e  feriti dalle violenze ingiustificate di una consistente fetta di detenuti che evidentemente si sentono intoccabili”.
Questo è purtroppo il rovescio della medaglia. I detenuti in quanto tali non possono sentirsi maggiormente tutelati dello stato, poiché quando questo avviene si innesca un meccanismo tale per cui i cattivi diventano buoni e viceversa. Ed è proprio quello che sta accadendo.
Tanto per dare dei numeri dal 1 gennaio al, 30 giugno 2015 nei 198 istituti penitenziari presenti sul territorio italiano si sono verificati 19 suicidi di detenuti, due di agenti di polizia penitenziaria, 34 decessi per cause naturali in cella, 465 sventati suicidi e la bellezza di 2095 colluttazioni con 449 ferimenti ai danni degli agenti. Qualcuno ne ha sentito parlare sui mass media?

 

Polizia Penitenziaria. Sindacati E Dap Su Posizioni Diverse

 

 

L’amarezza dei sindacati di categoria per le dichiarazioni dell’amministrazione penitenziaria circa il miglioramento delle condizioni di detenzione è scontata. Senza nulla togliere ai detenuti ai quali deve essere civilmente garantito uno standard di vita degno di questo nome, inizia a sentirsi sempre di più la necessità di tutelare anche i nostri agenti e non lo si può fare solo migliorando le condizioni dei detenuti, perché se si agisce solo su questo fronte, si rischia un ribaltamento di ruoli e di potere.
Qualcuno potrebbe pensare che il ferimento di un agente rientri nel rischio del mestiere, dunque vada in qualche modo messo in conto. Probabilmente saranno le stesse persone che credono di non dover migliorare le condizioni dei detenuti, che in quanto tali, sono “in punizione”.
La sintesi di questa ultima provocazione è che un’amministrazione penitenziaria, come una brava mamma, deve pensare a tutti, in egual misura, non solo a color che fanno più scalpore. Perché limitare l’indignazione europea a discapito dell’incolumità dei nostri agenti è davvero penoso.

 

 

 

 

 

Fonte: sappe

 

 

 

 

Valentina Stipa

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