Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al giorno ottobre 6th, 2015

mar, ott 6, 2015  Roberta Buscherini
Bonus 500 insegnanti per l’autoformazione: come utilizzarlo?
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Incarna le forme di una delle grandi novità della Riforma della Scuola 2015 partorita dal Governo Renzi: stiamo parlando del Bonus da 500 euro per l’autoformazione rappresentato dalla Card insegnanti, uno strumento contenuto nella legge che riforma la scuola nel nostro paese, una novità assoluta per la categoria dei prof. Il decreto che istituisce l’utilizzo della carta, con un importo prepagato, appunto, di 500 euro, è stato firmato sia dal premier Renzi che dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Si tratta a tutti gli effetti di uno strumento importante, che darà l’opportunità agli insegnanti di aggiornarsi, verso un miglioramento della preparazione. Ma come è possibile spendere questo Bonus? E che ha diritto ad usufruirne? Cerchiamo di comprenderlo in questo articolo.

 

Bonus 500 insegnanti

Bonus autoformazione insegnanti: 500 euro a disposizione

 

Il Bonus da 500 euro verrà erogato a tutti i docenti assunti a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che part-time), compresi i neoassunti e coloro che nella fase C saranno assunti a novembre. La cifra sarà erogata per intero. I docenti coinvolti complessivamente dovrebbero essere circa 700mila. La vera e propria Card degli insegnanti sarà disponibile a partire dall’anno scolastico 2016/17: per l’anno in corso, invece, il Bonus finirà direttamente in busta paga, separatamente dall’importo dello stipendio, probabilmente già entro il mese di novembre 2015 (a questo riguardo va detto che la somma non costituisce retribuzione, quindi nemmeno reddito imponibile).

 

Attenzione ai furbi

 

Ovviamente i docenti saranno tenuti a dimostrare entro il 31 agosto 2016 la effettività delle spese. Pertanto dovranno essere conservati scontrini e ricevute, a piena dimostrazione che i soldi erogati sono stati spesi effettivamente per finalità di autoformazione. In questo senso la documentazione che comprova il corretto utilizzo in ossequio alla normativa del bonus dovrà essere precisamente rendicontata entro la già citata data del 31 agosto 2016. E se ciò non dovesse avvenire? Per coloro che non rendiconteranno, le somme non giustificate verranno recuperate l’anno successivo. In tal caso il bonus dell’anno successivo sarà inferiore rispetto al tetto dei 500 euro. In casi estremi, ovverosia nella circostanza che il docente non avesse rendicontato nulla, potrebbe scattare lo stop al bonus per l’anno successivo.

 

Bonus autoformazione insegnanti: ecco come spenderlo

 

Ma per quali servizi od oggetti vale il Bonus 500 euro per l’autoformazione insegnanti? Ecco una lista esaustiva. In primo luogo potrà essere utilizzato per acquistare libri, testi, riviste e pubblicazioni utili all’aggiornamento professionale (anche in formato digitale). Poi anche per l’acquisto di hardware e software, per corsi di aggiornamento e di qualificazione professionale (purché siano svolti da enti che hanno credito presso il Ministero dell’Istruzione), ed anche per iscriversi a corsi di laurea, specialistica o a ciclo unico che abbiano attinenza col profilo professionale (o anche ad un corso post-laurea o ad un master universitario inerente al proprio profilo professionale). Inoltre si potrà utilizzare tale strumento per assistere a rappresentazioni di teatro e cinematografiche, per acquistare biglietti di ingresso a musei, eventi culturali, mostre o spettacoli dal vivo ed anche per iniziative che siano coerenti alle attività indicate nel POF e nel Piano nazionale di formazione.

 

Roberta Buscherini

 

Fonte: orizzontescuola.it

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest