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Archivi al giorno ottobre 13th, 2015

mar, ott 13, 2015  Roberta Buscherini
Concorso insegnanti scuola 2016: le assunzioni per il prossimo triennio
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In fase arrivo il primo concorso nazionale dedicato esclusivamente agli insegnanti abilitati (tra scuola dell’infanzia e scuola superiore): si potrà diventare maestri e professori soltanto se in possesso di un’abilitazione professionale (possibile per ora mediante i percorsi tradizionali: Tfa, Pas, ex Ssis, laurea in scienze della formazione primaria, diploma magistrale). Coloro i quali, tra queste categorie, abbiano già speso tempo in classe come supplenti, avranno la possibilità di partecipare al concorso con un discreto vantaggio ai nastri di partenza (ovverosia con punteggi superiori). Una notizia di rilievo che assume importanza in prospettiva 2016.

 

Concorso insegnanti scuola 2016

Concorso 2016 insegnanti: il nuovo bando

 

Il nuovo bando per l’assunzione di docenti metterà in gioco addirittura altre 90mila cattedre per le prossime 3 stagioni (anni scolastici), un numero più alto rispetto a quello ipotizzato del corso dell’estate. Questi insegnanti andranno a raggiungere gli 87mila (secondo le ultime proiezioni MIUR) già stabilizzati mediante le prime quattro fasi della riforma della Buona Scuola fortemente voluta dal Governo Renzi (rammentando che il 97% degli insegnanti a cui è stata proposta una cattedra sulla base del piano di assunzioni contenuto nella riforma della scuola ha accettato il nuovo posto di lavoro). In questa ulteriore fase emergeranno i docenti che dovranno essere assunti tra il 2016 e il 2018 tenendo conto del turnover annuale e delle indicazioni delle scuole sulle materie da potenziare. “Chi è nelle graduatorie di Istituto vedrà riconosciuti i titoli di servizio e di merito e potrà partecipare al concorso che, secondo quanto previsto dalla Legge 107 del 2015, verrà bandito entro il 1° dicembre 2015” afferma il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini in proposito evidenziando anche l’auspicio che la prossima prova minimizzi l’utilizzo di carta, sia semplice nella sua formulazione (e a prova di ricorso) e che sia anche severa sull’inglese.

 

Le novità sul concorso insegnanti 2016

 

Il concorso 2016 sarà caratterizzato dall’impronta della novità: secondo la bozza elaborata dai tecnici, verrà eliminato il test iniziale, ovvero la prima prova a crocette pensata per realizzare una scrematura dei troppi candidati. Grazie al fatto che il prossimo bando sarà solo per gli abilitati, il numero dei partecipanti sarà più contenuto rispetto al 2012: si ipotizza già che il numero complessivo non oltrepasserà le 180mila unità.
Il concorso partirà la prossima primavera: presumibilmente con la prima prova scritta “computer based”, caratterizzata dalla edificazione di una “lezione possibile” da parte dell’insegnante.
Il concorso dovrà necessariamente chiudersi entro il mese di giugno per permettere ai presidi di chiamare i vincitori a scuola entro il primo di settembre.

 

Un altro tassello della Buona Scuola

 

Un piano complessivo di assunzioni che sta nei fatti dando i suoi effetti, e che continuerà nei prossimi mesi con l’inserimento e la contestuale stabilizzazione di un ampio numero di insegnanti nella scuola pubblica italiana. Ma il corpo complessivo della grande riforma della scuola intrapresa dal Governo Renzi possiede davvero i caratteri dell’efficacia? Gli insegnanti sono soddisfatti di ciò che di nuovo c’è sotto il cielo dopo l’avvento rapido della Buona Scuola di matrice renziana? Cercheremo di indagare la risposta nelle prossime settimane, una volta che l’anno scolastico sarà entrato a pieno regime.

 

Fonte: Repubblica

 

Roberta Buscherini

 

 

 

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