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Archivi al giorno marzo 16th, 2016

mer, mar 16, 2016  Valentina
Scuola. Qualcosa si sta muovendo
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Eh sì, perché quando a mobilitarsi, oltre a essere una classe lavoratrice intera è anche la politica, allora la cosa si fa davvero seria. È quanto sta accadendo al comparto scuola nell’ambito dei precari, dove le associazioni di categoria, capitanate da Mida Precari, stanno cercando un appoggio politico anche trasversale per poter creare una fase transitoria di tutela per gli altre i 120 mila docenti che rischiano di non poter più lavorare il prossimo anno, grazie alla buona scuola e al suo concorso.

Fonte: cobascuolatorino.it

Fonte: cobascuolatorino.it

 

 

Scuola. I prossimi obiettivi dei docenti esclusi

 

 

 

 

Mida Precari ha organizzato un convegno che ha visto la partecipazione di diverse rappresentanze politiche, non tutte, con lo scopo di elaborare una contro proposta al concorso della Buona Scuola che crei una nuova categoria di esodati della scuola.

Gli obiettivi che i partecipanti al convegno si sono prefissati sono:

 

- La creazione di una fase transitoria che tuteli i docenti già selezionati con i concorsi (TFA) o sul campo (PAS).

 

- Una soluzione per i docenti in possesso del diploma magistrale, senza sottovalutare la loro posizione giuridica

 

- Un confronto per progettare un futuro a coloro che appartengono alla terza fascia delle GI, i quali per il momento sono esclusi da qualunque iniziativa preveda una prosecuzione della carriera e sono di fatto in uno stallo professionale destinato a durare molto tempo.

 

 

Scuola. Anche i ricorsi proseguono

 

 

Se da un alto si lavora per cercare un piano B a questa disastrosa Buona Scuola, dall’altro si pensa anche a tutelare gli interessi di coloro che rischiano molto con la sua applicazione.

Dopo i ricorsi annunciai dall’Anief quindi arrivano anche quelli della Confedercontribuenti che ha sottolineato come questo concorso presenti profili di illegittimità, invitando coloro che sono interessati a impugnare il bando davanti al Tar del Lazio, tramite un maxi ricorso a cui è possibile aderire fino al prossimo 30 marzo.

 

Se da un lato l’adesione al ricorso contro il MIUR prosegue inesorabile, la posizione del ministro Giannini non accenna a cambiare. Ai microfoni di Radio 24 ha infatti dichiarato che questo concorso “offre un’occasione ad una platea amplissima, oltre 200mila i candidati previsti per 63.700 posti”.

 

La Giannini sottolinea come questa sia un’ottima opportunità che “sulla base della Costituzione italiana viene restituita al mondo della scuola” e auspica la collaborazione dei sindacati, a discapito dei ricorsi, perché “questo concorso servirà per dare alla scuola italiana quello di cui ha bisogno: giovani che regolarmente possano confrontarsi con i loro talenti e la loro vocazione per fare quello che è uno dei mestieri più belli del mondo”.

 

Posizioni distanti anni luce quelle del ministro e dei sindacati. Che non troveranno mai un punto di incontro. Non nel breve periodo almeno.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / ilsussidiario / forexinfo

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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