Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Archivi al giorno giugno 14th, 2016

mar, giu 14, 2016  Valentina
Carabinieri. Quando a difendersi e’ un agente
Vota Questo Articolo

Fonte: sostenitori.info

Fonte: sostenitori.info

In un mondo logico e sensato chi indossa la divisa dovrebbe difendere, non difendersi. E invece in contesti sociali esasperati sia dalle condizioni di vita che da un’informazione sconsiderata, il buono diventa cattivo in un batter d’occhio.

 

Solo perché si difende. Solo perché salvaguarda la propria vita e la propria incolumità. Solo perché spara dopo essersi preso una coltellata.

 

L’avverbio “solo” può sembrare abominevole a qualche buonista che identifica le divise come ordine militare assoluto invece che tutela della pace in una convivenza civile culturalmente difficile.

Carabinieri. Dito puntato alla ricerca di un razzismo che non c’è

 

 

 

Un episodio drammatico come quello avvenuto a Rosarno è divenuto in un batter d’occhio il cavallo di Troia per assalire verbalmente i carabinieri, per additarli come assassini senza regole in un far west, dove gli immigrati sono sempre e comunque vittime indifese per il fatto stesso di esser immigrati.

 

Non è sempre così. È bene dirlo. A gran voce e spiegarlo a caratteri cubitali a chi nelle scorse ore, ha impropriamente parlato di “caccia al negro”. Come se ci si divertisse a sparare. Come se il colore fosse una discriminante. Qui il colore non c’entra proprio nulla.

 

Rosarno è da anni un luogo caldo di rivolta. Dove gli immigrati stessi diventano sfruttatori di loro stessi. Dove si è creato un sistema di patronato tra gli stessi immigrati, che dà spesso adito a rivolte interne, nelle quali le forze dell’ordine sono chiamate solo a sedare gli animi. Ma quale caccia!

 

 

Carabinieri. Manca progressività di azione

 

 

Ci vogliamo per un attimo, solo uno, calare dentro una divisa? Dietro quelle stellette ci sono uomini e donne. Essere umani. Che se vedono in pericolo la loro vita, faranno di tutto per salvaguardarla. Specialmente durante lo svolgimento del loro servizio. Ed è proprio qui il punto.

 

Quando accadono episodi come quello di Rosarno tornano alla ribalta temi conosciuti e volutamente ignorati dalle istituzioni: gli equipaggiamenti.
Taser, spray al peperoncino in uso in moltissime forze dell’ordine nel mondo sono strumenti ormai imprescindibile per evitare che si inneggia a una caccia alle streghe inesistente ogni volta che accade (per fortuna raramente) un episodio di cronaca come quello degli ultimi giorni.
Serve una gradualità nell’uso della forza, perché non si può passare dallo sfollagente alla pistola, considerato quanti altri strumenti intermedi esistono. Basta solo darli in dotazione.

 

 

 

 

 
Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest