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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese novembre, 2016

gio, nov 17, 2016  Valentina
Scuola. Le novità sul Bonus di 500 Euro per il 2017
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Fonte: italianosveglia.com

Fonte: italianosveglia.com

Anche per l’anno scolastico 2016/2017 il Miur ha confermato il bonus di 500 euro per la formazione e l’aggiornamento del corpo insegnanti.

Chiaramente, in perfetto stile governativo all’italiana, dubbi e incertezze fanno da padroni anche in questo contesto.

Nessuna notizia precisa, informazioni poco chiare e da interpretare.

Insomma il caos, anche in un ambito dove tutto dovrebbe essere anche di facile definizione.

 

 

 

 

Scuola Bonus 500 Euro per il 2017. Tutti in attesa della Card

 

 

 

Partiamo dalle certezze che per ora sembrano non vacillare.

La prima: il contributo verrà erogato attraverso una card elettronica. Ogni docente assunto a tempo indeterminato quindi riceverà un link per accedere ad uno degli identity provider: Infocert; Poste Id; Sielte o Tim.

Su questa piattaforma si potranno creare in maniera autonoma dei buoni dell’importo della spesa da sostenere. Questi buoni potranno essere salvati sullo smartphone o stampati per poi essere utilizzati negli esercizi convenzionati. Va da sé che anche gli esercizi dovranno essere registrati sulla stessa piattaforma, affinché il credito venga riconosciuto e dia vita a una fatturazione elettronica.

 

Se la trasparenza, come negli intenti del Miur, la fa da padrona, certamente ne risente la semplicità. Questo sistema rende tutto estremamente chiaro in termini di controllo di spesa, ma per i docenti meno avvezzi alla tecnologia poter usufruire del bonus potrebbe essere estremamente complesso.

 

 

Bonus Scuola 2017. Troppi Ancora I Dubbi Da Sciogliere

 

 

 

Questa della card è una novità rispetto all’anno scorso quando le 500 euro arrivavano direttamente sul conto corrente dei docenti. D’altronde non potrebbe essere diversamente dal momento che la legge 107 descrive minuziosamente le modalità di fruizione del bonus attraverso il pagamento elettronico.

 

C’è solo un piccolo problema ancora da risolvere. Molti insegnanti non hanno ancora ricevuto la card! Dunque cosa accadrà alle spese già sostenute a partire dal primo settembre 2016? Eh già. Perché nella vana speranza che il sistema del bonus formativo venisse confermato nella medesima modalità dello scorso anno, alcuni docenti hanno iniziato a sfruttarlo per la propria auto formazione già a partire da settembre.

 

Il rischio grande a cui si va incontro è che quelle spese, seppur munite di scontrini e ricevute, non vengano risarcite, perché non effettuate con la modalità elettronica.

Dubbi senza una risposta. Forse in parte anche senza una soluzione.

Ma che sollevano molte perplessità e diverse paure tra i docenti, i quali, attraverso l’associazione DIESSE (didattica e innovazione scolastica), si sono rivolti in maniera diretta al Miur in cerca di risposte o almeno di chiarimenti.

 

 

 

 

 

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mer, nov 16, 2016  Patrizia Caroli
Aumento stipendio forze di polizia: il mistero dentro la Manovra 2017
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Proseguiamo nell’esame della Legge di Bilancio 2017 (la Manovra economica che definisce e ripartisce le risorse economiche per il nostro Paese non solo per l’anno a venire ma per tutto il triennio 2017-19). Oggi ci focalizziamo sulle novità e le misure di rilievo (soprattutto a livello economico) per le forze dell’ordine. Sblocco contatti e aumento di stipendio previsto (e stimato).

 

Aumento stipendio forze di polizia

 

80 euro strutturali e Legge di Bilancio 2017

 

All’interno di una Manovra da 26,5 miliardi di euro, esattamente 1,9 miliardi saranno destinati, come affermato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, “al rinnovo dei contratti, al comparto Forze Armate e Corpi di Polizia e alle nuove assunzioni”. Dopo oltre 7 anni di blocco contratti lo scongelamento dei trattamenti salariali dovrebbe finalmente concretizzarsi. Esistono tuttavia alcune variabili di rilievo che offuscano parzialmente tale concetto. Il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), infatti, analizzando le condizioni attraverso cui dovrebbe essere raggiunto il rinnovo contratto per le Forze Armate ha manifestato molteplici dubbi applicativi. L’aumento di stipendio previsto per le Forze Armate si configurerebbe troppo esiguo: è per questa ragione che, a parere del sindacato, non esistono, al momento, le condizioni per ritenersi soddisfatti. Non si configura sufficiente in tale direzione la conferma che a partire dal 1 gennaio 2017 arriveranno gli 80 euro strutturali in busta paga.

 

Forze dell’ordine: quanto aumenterà lo stipendio?

 

Ma a quanto dovrebbe ammontare il tanto atteso aumento di stipendio? All’interno della Manovra (che, ricordiamo, non è ancora definitiva mancando ancora tutto il dibattito parlamentare che porterà alla approvazione di una bozza definitiva ed emendata di testo entro la “deadline” di Natale) sono presenti tali dati: 390 milioni di euro stanziati i quali, aggiunti ai 147 già disponibili, contribuiranno a finanziare il progetto di riordino delle carriere. Mediante il riordino si potrà addivenire ad una maggiore valorizzazione del merito e della produttività nella direzione e nell’intento di soddisfare un’ampia platea di operatori delle Forze Armate. Ma ciò è sufficiente?

 

Aumento stipendio forze di polizia: La verità sta nei calcoli ponderati

 

La risposta propende per un esito negativo se si leggono i risultati dei calcoli finali (presumibili al momento) degli stipendi delle forze armate per il 2017: secondo le ultime rilevazioni, per ogni agente ci sarà un aumento di stipendio di circa 63 euro netti al mese. Una cifra che secondo il Sap sarebbe “ridicola”, come dichiarato in un comunicato uscito poche ore dopo la presentazione della Legge di Bilancio. Inoltre, dal Sindacato Autonomo di Polizia aggiungono che presto potrebbe essere approvato il progetto per l’aumento del prezzo della mensa a 4,50 euro a pasto. E qualora questo progetto dovesse andare in porto, lo Stato recupererebbe l’aumento di stipendio con soli 35 pasti mensili: insomma, in definitiva, questo aumento salariale corrisponde a un sogno o a un incubo? Per una risposta definitiva è tuttavia necessario il delinearsi di tutte le fasi che caratterizzano l’approvazione di un provvedimento complesso come è la Legge di Bilancio: come affermato in precedenza, il testo definitivo sarà disponibile solo dopo il 15 dicembre. Per un Natale dolce o amaro, ancora non si sa.

 

 

 

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mar, nov 15, 2016  Valentina
Carabinieri e Forestali. Si uniscono anche i colori
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Fonte: ilgiornale.it

Fonte: ilgiornale.it

Con la fusione del corpo forestale dello stato all’interno dell’arma dei carabinieri, che ne sarà di tutte le auto e i mezzi in dotazione, che riportano colori e scritte del comparto che scomparirà?

Sembra una domanda sciocca, ma in un’Italia nella quale sprechi e austerity la fanno da padrona non si può non ottimizzare qualunque cosa.

 

 

Dopo delle estenuanti prove grafiche per ridipingere le auto verdi, del tono previsto per quelle dell’arma, si è deciso di scegliere la via più facile: semplicemente si toglie la scritta CORPO FORESTALE e si applica quella CARABINIERI.

 

 

 

 

 

Carabinieri e Forestali. Le polemiche non si fanno attendere

 

 

 

Dopo lo scontatissimo parallelismo con la lega nord, l’ironia non si è fatta attendere neanche dai ranghi direttamente coinvolti. “La ministra Marianna Madia ipotizza un risparmio di 100 milioni di euro con l’accorpamento, cifra impossibile perché solo per modificare la livrea degli elicotteri, per uniformarla a quella dei carabinieri servirebbero 4,5 milioni. Anche il servizio bilancio del Senato ha espresso dubbi. Adesso però cominciamo a capire da dove arriva il risparmio. Dal maquillage. Prendono le nostre macchine e cambiano la scritta sulle portiere. Ci sembra poco dignitoso, sia per l’Arma e la sua storia bicentenaria, sia per i forestali”.

Lo dice Marco Moroni segretario del Sapaf, il sindacato autonomo dei Forestali.

 

 

Oltre alle polemiche sugli aspetti meno gravi della previsione di accorpamento, esistono poi le azioni giuridiche a cui molti forestali sono ricorsi perché non accettano di venire militarizzati.

Insieme al tar è stato coinvolta anche la corte europea dei diritti dell’uomo. In parallelo è di pochi giorni fa la pubblicazione dei primi decreti attuati, i quali prevedono settemila forestali inglobati nell’arma, circa 70 nella finanza, 400 nei vigili del fuoco e circa 60 all’interno del ministero dell’agricoltura.

 

 

 

 

 

Carabinieri e Forestali. C’è ancora la speranza che vada tutto in fumo

 

 

 

Manca ancora il decreto della presidenza del consiglio per capire che strada intraprenderanno coloro che non vorranno vestire divide militari. Proprio questa attesa alimenta ancora qualche speranza dei diretti interessati.

La speranza che quella che viene definita senza mezzi termini “una baggianata” venga fermata prima della sua completa attuazione della stessa mente che l’ha partorita. Il presidente Renzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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gio, nov 10, 2016  Valentina
Scuola. I Propositi per la Legge di Stabilità
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Fonte: blastingnews.com

Fonte: blastingnews.com

In Italia il destino economico e non solo di molte categorie di lavoratori è legato all’approvazione della Legge di stabilità.

Il comparto sicurezza e il suo famigerato riordino delle carriere è senza dubbio uno dei punti più discussi. Ma anche il futuro della scuola passa attraverso la legge di stabilità. E lo fa su due canali.

Il primo è quello dell’aumento degli organici e il secondo è quello dell’aumento stipendiale.

 

 

 

Scuola. L’aumento Del Personale

 

 

 

La trasformazione delle 25 mila cattedre, di cui 5 mila di sostegno in organico vero e proprio – ammesso che questi numeri vengano confermati – avrà una copertura da parte delle istituzioni pari a 140 milioni per il 2017 e intorno ai 400 per l’anno successivo.

 

Quando si parla di inserimenti in organico, non si può ignorare la situazione attuale degli inserimenti nelle graduatorie ad esaurimento dei diplomati magistrali e degli abilitati TFA e PAS.

La questione si fa tanto più spinosa perché vige ad oggi l’anarchia più assoluta tra gli uffici scolastici, suddivisi tra chi pone una data di scadenza per le ordinanze cautelari e chi invece rispetta le sentenze e modifica di conseguenza le graduatorie.

In entrambi i casi la confusione regna sovrana. Cosa fa il miur di fronte a tanto caos? Nulla. Semplicemente aspetta. Nella speranza che si concluda.

 

 

 

Scuola, L’aumento Stipendiale

 

 

 

In termini di risorse economiche, il rinnovo contrattuale e quindi l’aumento delle retribuzioni dovrebbe attingere ai quasi 2 miliardi stanziati dal governo per il 2017, che sfiorano i 3 miliardi per il 2018.

Le cifre appena fornite non comprendono solo il comparto scuola, ma l’intero settore del pubblico impiego. Ecco perché si sono forti dubbi sul fatto che saranno sufficienti per gli ambiziosi obiettivi posti dal governo.

 

Questi importi compaiono nell’ultima versione della manovra di stabilità e sono riviste al rialzo rispetto a quelli inseriti nelle prime bozze della legge, dove addirittura il plafond per la scuola non trovava neanche menzione.

In generale la spartizione delle risorse verrà effettuata attraverso dei decreti dedicati del presidente del consiglio. Ma basta una mano di conti approssimativa per capire che l’aumento stipendiale non andrà oltre le 40 euro nette di media. Un po’ pochino.

 

Per questo i sindacati hanno già chiesto un ulteriore sforzo alle istituzioni e hanno annunciato anche per il prossimo 9 novembre un sit-in di protesta davanti a Montecitorio, insieme al comparto sanità.

 

 

 

 

 

 

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lun, nov 7, 2016  Patrizia Caroli
Pensioni Pubblico Impiego: come fruire dell’APE (Anticipo pensionistico)
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A partire dall’anno prossimo (2017) i lavoratori con almeno 63 anni di età e 20 di contributi potranno smettere di lavorare fino a 3 anni e 7 mesi prima rispetto al raggiungimento della pensione di vecchiaia? Questo quello che affiora dal disegno di Legge di Bilancio 2017 presentato dal Governo il 29 ottobre scorso. Il testo transiterà all’esame delle commissioni della Camera in questo mese di novembre e poi al Senato per l’approvazione finale da ottenere (dopo la necessaria pausa per il referendum costituzionale del 4 dicembre) entro Natale. Ma cerchiamo di capire meglio come dovrebbe essere applicato l’istituto dell’anticipo pensionistico (APE, che esisterà in 3 tipologie, volontario, aziendale e social) o anticipazione pensionistica ai lavoratori del Pubblico Impiego. Una novità molto importante presente nelle bozze di quella che fino all’anno scorso era denominata Legge di Stabilità.

 

Pensioni Pubblico Impiego: APE

APE; L’Anticipo pensionistico nella Legge di Bilancio: cosa sappiamo

 

Già nello scorso mese di luglio uno dei nodi più rilevanti delle mosse programmatiche del Governo Renzi in vista della Manovra d’autunno era rappresentato dal progetto dell’APE e dalla sua potenziale estensione anche al Pubblico Impiego. L’ipotesi era quella della composizione di un pacchetto specifico per coloro che sono impiegati presso la Pubblica Amministrazione: anche a questi ultimi si punta pertanto a garantire l’APE, tenendo conto delle leggere differenze che attualmente sopravvivono in parte sulle “uscite” e in toto sulle liquidazioni, accantonate figurativamente nel pubblico impiego sotto forma di Tfs.

 

Come fruire dell’APE

 

L’art. 25 della attuale bozza della Legge di Bilancio, recante rubrica “Anticipo Finanziario a garanzia pensionistica – APE sociale” disciplina infatti la possibilità di accedere alla pensione in via anticipata a decorrere dal 1 maggio 2017 e fino al 31 dicembre 2018, attraverso l’attivazione dell’istituto di un prestito finanziario fino alla maturazione della pensione di vecchiaia. I requisiti per poter accedere a tale istituto sono i così enumerati: è necessario essere iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata, aver una età anagrafica minima di 63 anni, aver maturano il diritto ad una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi ed essere in possesso del requisito contributivo minimo di 20 anni. Per accedervi non si può già essere già titolari di un trattamento pensionistico diretto.
Qualora si sia in possesso dei requisiti richiesti, i soggetti sono tenuti ad inoltrare domanda direttamente o tramite un intermediario autorizzato all’INPS, tramite il suo portale. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, una volta verificati i requisiti, sarà in grado di comunicare al soggetto richiedente l’importo minimo e l’importo massimo dell’APE ottenibile. Importante sottolineare come l’eventuale domanda di APE e di pensione non sono revocabili.

 

L’esito della domanda di accesso all’Anticipo pensionistico

 

Inoltre nella domanda prestata dal soggetto richiedente, deve essere assolutamente indicato il finanziatore cui richiedere l’APE, oltre all’impresa assicurativa alla quale richiedere la copertura del rischio di premorienza. Nel caso di esito positivo, l’INPS avrà il compito di trattenere successivamente sulla pensione mensile l’importo della rata per il rimborso del finanziamento riversandolo al finanziatore tempestivamente e comunque non oltre 180 giorni dalla data di scadenza della medesima rata.

 

 

 

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