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Archivi al giorno gennaio 11th, 2017

mer, gen 11, 2017  Valentina
Scuola. Referendum o No, Approvata La Legge Di Bilancio
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Fonte contattonews.it

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E tra un referendum una crisi di governo in corso, la legge di bilancio è stata comunque approvata. Con buona pace di tutto il comparto scuola.

Ovviamente l’esito del quesito popolare non poteva non avere ripercussioni e infatti la maggioranza, nell’approvazione al senato, ha rinunciato a alla presentazione di alcuni emendamenti, tra i quali anche quello in tema di trasformazione delle 25 mila cattedre dall’organico di fatto a quello di diritto.

 

Rimane prerogativa del Mef quella di autorizzare il numero di cattedre che presumibilmente si attesteranno intorno alle 10 mila, considerati i dubbi che lo stesso aveva già espresso in termini di risorse per coprire l’operazione.

 

 

Scuola. I punti fermi della legge

 

 

 

Iniziamo ad analizzare a legge dai punti che sono stati confermati.

Primo tra tutti quello riguardante le risorse destinate al fondo per l’organico dell’autonomia: si avranno quindi 140 milioni per il 2017 e 400 milioni dal 2018. invece un aumento di circa due milioni di euro per il fondo risarcimenti supplenze e confermati 128 milioni per il 2017 per il programma di edilizia scolastica ‘Scuole belle’.

 

Un dato positivo per il comparto è lo stop alle supplenze oltre i 36 mesi a partire da settembre 2016.   Sempre in termini economici aumenta il contributo aggiuntivo per le scuole d’infanzia paritarie, che passa quindi da 25 a 50 milioni di euro.

Si riduce invece l’importo massimo detraibile per costi in ambito di frequenza delle scuole statali e non. Il contributo invece per le scuole materne paritarie, pari a 25 milioni di euro, dovrà essere erogato entro il 31 ottobre 2017.

 

Il cosiddetto school bonus invece – il credito d’imposta che i privati cittadini potranno donare in favore delle scuole – subirà un’imposta del 10% verso lo stato, il quale, provvederà a ridistribuire equamente verso gli istituti scolastici che hanno ricevuto di meno.

 

Posticipata invece al biennio 2019/2020 l’eliminazione della possibilità di collocazione fuori ruolo di docenti e dirigenti scolastici, all’interno di ambiti sociali, come formazione e della ricerca educativa e didattica.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / orizzontescuola

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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