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Archivi al mese febbraio, 2017

lun, feb 13, 2017  Valentina
Sindacato Carabinieri. Tutela sempre più vicina
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Fonte: militariassodipro.org

Fonte: militariassodipro.org

Dopo la tanto dibattuta fusione tra arma dei carabinieri e corpo forestale, che ha suscitato proteste e una valanga di ricorsi, i cui effetti veri si vedranno nei mesi più avanti, diventa naturale iniziare a pensare a una tutela sindacale anche per quelle categorie, alle quali fino a ora tale prerogativa era negata.

 

 

 

 

Sindacato Carabinieri. Un passato da superare

 

 

 

Il didattico sulla sindacalizzazione delle forze armate in generale e dei carabinieri in particolare arieggia da molti anni in realtà. Lo sa bene la Ficiesse, un’associazione dedicata che da molto si batte per una riforma della rappresentanza militare, con particolare attenzione alla Guardia di Finanza.

Al fianco della Ficiesse c’è anche il sindacato Cgil, il quale, è storia di pochi giorni fa, ha addirittura presentato un reclamo al Comitato Europeo dei Diritti Sociali.
Va ricordato che in Italia la libertà sindacale vige dal lontano 1981 non senza una dura lotta di classe e di potere. E all’epoca anche le rappresentanze delle forze armate si batterono lungamente per poter vedere riconosciuto il loro diritto. Ma prevalse il compromesso e ci si accontentò di una sindacalizzazione limitata che di fatto è praticamente inesistente.
Basta leggere gli articoli 82 e 83 della legge 121 per capirlo: “gli appartenenti alla Polizia di Stato hanno diritto di associarsi in sindacati che non siano diversi da quelli del personale in divisa” e che “gli stessi debbano essere formati, diretti e rappresentati solo da appartenenti alla stessa Polizia di Stato”.

Parziale modifica a questa legge è del 2013, con il quale è stato invece prevista la possibilità per i soggetti in quiescenza, quindi non più assoggettabili ad obblighi di servizio, di esercitare il diritto alla rappresentanza sindacale.

Carabinieri. È tempo di adeguarsi

Le premesse per le quali le forze di polizia e militari come i carabinieri non hanno diritto alla rappresentanza sindacale nelle medesime condizioni degli altri lavoratori sono tutte decadute ormai.

E lo dimostrano anche le esperienze dei nostri vicini tedeschi, per i quali il sindacato non è un taboo da molti anni ormai.

 

 

E’ tempo dunque di adeguarsi, di cambiare. per il buon nome dell’Italia e di chi, nei secoli fedele, la rappresenta.

 

 

 

 

 

Fonte: nonsolomarescialli / huffingtonpost

 

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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gio, feb 9, 2017  Valentina
Mobilità scuola. Firmato il contratto integrativo
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Fonte: scuolainforma.it

Fonte: scuolainforma.it

 

Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha finalmente trovato un intesa con le sigle sindacali  Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola, Snals-Confsal in tema di contratto integrativo di mobilità sul personale docente.
La notizia è di pochissimi giorni fa e ha portato a una dichiarazione soddisfatta e orgogliosa del neo ministro Fedeli. “Ringrazio le organizzazioni sindacali e l’amministrazione per il lavoro svolto. Come ho sottolineato anche in Parlamento, illustrando le Linee programmatiche di questo Ministero, dobbiamo tutti lavorare per centrare tempestivamente e nel migliore dei modi possibili tutti i passaggi necessari per iniziare, senza le difficoltà del passato, il prossimo anno scolastico”.
 

 

Mobilità Scuola. Cosa prevede il contratto

 

 
Di fatto rispetto a quanto era stato accordato lo scorso dicembre non è cambiato molto.
Il tutto dovrà svolgersi in una fase unica per ogni grado scolastico; ogni docente senza distinzione di anzianità di servizio potrà presentare domanda ed esprimere fino a 15 preferenze, indicando gli ambiti che le scuole fino a un massimo di 5 per queste ultime.
Queste regole sono valide sia per gli spostamenti all’interno della stessa provincia che fuori.
Questo contratto avrà validità esclusivamente per l’anno 2017/2017 e prevede tra le altre cose anche lo svincolo dall’obbligo di permanenza triennale nel proprio ambito o nella propria scuola; questo è possibile grazie a quanto è stato deciso nella legge di stabilità ovvero il passaggio di una parte dell’organico di fatto in organico di diritto comporterà una variazione dell’organico della scuola.

 

 

Tale svincolo non prescinde però dalla garanzia della continuità scolastica, prerogativa decantata e prevista dalla Buona Scuola.
 

Mobilità Scuola. Non tutti sono però contenti

 

 

 

 

Nonostante l’accordo segni un punto di tregua tra le parti, tra i sindacati di categoria c’è chi coerentemente, ha deciso di non accettare di buon grado questa intesa.

È il sindacato della Gilda che grida tutta la sua insoddisfazione: “per noi si tratta di coerenza. Siamo stati in piazza contro la buona scuola contro gli ambiti, la chiamata diretta, il licenziamento dei precari dopo 36 mesi ora non possiamo abbassare la testa. I colleghi hanno ottenuto qualche risultato ma non basta”.
Al di là delle prese di posizione però non si può non riconoscere che questo accordo, se non altro, cancella definitivamente l’algoritmo, nelle mani del quale era la scelta dei docenti. Questo è senza dubbio un passo avanti positivo.

 

 

 

 

 

 

Fonte: rainews / ilfattoquotidiano

 

 

 

 

 
Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

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lun, feb 6, 2017  Valentina
Polizia di Stato. Pochi e vecchi
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Fonte: rassegna.it

Fonte: rassegna.it

L’italia, il paese dei paradossi e delle contraddizioni. Sempre. Anche quando i numeri dovrebbero farla da padrone. Come nel caso degli organici delle forze armate. Tema sensibile in un momento di allerta mondiale.

 

Che la polizia abbia una carenza di organico del 15% è assodato. I numeri ci dicono che nel 1989 la polizia poteva contare su un organico di 117.200 unità, mentre oggi si contano 99.630 con un decremento medio del 15%.

 

Certamente la legge Madia non ha portato un miglioramento in questo panorama, procedendo ad un ulteriore abbassamento dell’organico, fino alle 106 mila unità. Non solo. Ma non ha contribuito neanche a migliorare la questione del turn over, ormai quasi fermo e che, se non cambia qualcosa dei prossimi mesi, è stato stimato che nel 2020 ci saranno il 40% di agenti in meno e con un’età media compresa tra i 48 e i 51 anni. La sicurezza nazionale certamente non ne trarrà giovamento.

 

 

Polizia di Stato. Eppure ci sono città che fanno eccezione

 

 

 

È tuttavia anche pacifico che esistono dei luoghi, definitivi giornalisticamente anche “feudi”, nei quali non solo l’organico è sufficiente, ma è addirittura maggiore di quanto servirebbe.

A dirlo, non senza amarezza è il capo della polizia, Franco Gabrielli: “il nostro Paese ha situazioni particolari. Per esempio, Varese è sopra organico. Come mai? Forse perché c’è stato un ministro dell’Interno. A Lecce sono sopra forse perché c’è stato un sottosegretario all’interno. Modena è sopra organico perché c’è il segretario generale del Siulp (Felice Romano). Sono cose che in questo Paese sono facilmente intellegibili”.

 

Un vero pugno nello stomaco questa dichiarazione di Gabrielli, rilasciate alla Camera dei Deputati lo scorso 10 gennaio durante la riunione della commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e il degrado delle città.

 

Una riunione durante la quale i deputati presenti non hanno battuto ciglio. In nessuna direzione però.

Né per sconcerto né per vergogna. Come a dire che tutto sommato è difficile smentire delle deduzioni così precise e supportate da numeri.

 

 

 

 

Fonte: ilfattoquotidiano

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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mer, feb 1, 2017  Valentina
Scuola. Le linee guida del nuovo dicastero
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Fonte: ilsussidiario.net

Fonte: ilsussidiario.net

Governo nuovo, nuove dichiarazioni di intenti anche in ambito scuola. E così l’audizione della neo ministra Valeria Fedeli davanti alle commissioni cultura di camera e senato, è stata l’occasione giusta per illustrare le linee guida del suo dicastero per il prossimo futuro.

 

Un futuro che parte dalla Buona Scuola. Senza ombra di dubbio, una linea di continuità con il passato che non è detto aiuti il quieto vivere delle due parti.

 

 

 

 

 

Scuola. Sembra esserci armonia di Intenti

 

 

 

Continueremo con le azioni di reclutamento, per ridurre la condizione di precariato, stabilizzando nell’organico i posti che migliaia di docenti occupano da anni, grazie a 400 milioni stanziati nella legge di bilancio”. Proprio in tema di precariato, il neo ministro ricorda, forse a se stessa che “il ruolo del docente, oggi viene troppo spesso mortificato da un eccessivo precariato, che si potrà superare solo attraverso le misure previste dalla legge 107: il piano assunzionale straordinario”.

 

Parole che certamente faranno discutere soprattutto se non troveranno riscontri concreti nelle prossime settimane.

C’è anche però chi apprezza la dichiarazione di intenti del ministro fedeli.

È Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, il quale, dopo aver ascoltato un’intervista radiofonica del ministro, in cui venivano ribaditi i concetti espressi durante l’audizione parlamentare con particolare attenzione alle risorse economiche da destinare all0aumento stipendiale del pubblico impiego, ha espresso la sua fiducia: “apprezziamo le parole della ministra Fedeli sulla necessità di trattare la scuola con un´attenzione particolare nel prossimo rinnovo del contratto. Ci auguriamo che la trattativa che si aprirà all´Aran sia dunque un´occasione per valorizzare la funzione docente e per sburocratizzare il lavoro degli insegnanti sempre più appiattito su mansioni di carattere organizzativo e impiegatizio”.

 

 

 

 

Scuola. Un idillio durato poco

 

 

 

Questa apparente sintonia tra sindacato e ministero è però già finita. A contribuire in modo drastico a questo divorzio c’è senza dubbio il dietrofront del Miur in tema di chiamata diretta, soprattutto per ciò che riguarda “la necessità di prevedere un livello di contrattazione integrativa di istituto per l’assegnazione della sede di servizio nel caso in cui l’istituzione scolastica includa delle sedi situate in comuni diverse”.

A breve è previsto un nuovo incontro tra le due parti per distendere un clima divenuto già troppo teso.

 

 

 

 

 

Fonte: gildains /blastingnews

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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