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“Ne è valsa la pena” del maresciallo Giannattasio: la storia di un Carabiniere



“Ne è valsa la pena” del maresciallo Giannattasio: la storia di un Carabiniere
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Questo week end è stato presentato a Roma il libro di Giovanni Giannattasio sul Maresciallo Rocca, “Ne è valsa la pena”. Queste sono le parole del avvocato di diritto militare Giorgio Carta sull’opera.

 

“C’è l’Arma dei carabinieri del Maresciallo Rocca e delle altre fiction televisive. E c’è poi l’Arma reale, quella che non ti aspetti, ma che ben conoscono gli addetti ai lavori. L’atteso libro di Giovanni Giannattasio parla di quest’ultima, senza retorica ed, anzi, con la franchezza e la passione che contraddistinguono l’autore. Fino a giungere al dilemma finale: ne è valsa la pena?
 Prima di rispondere alla domanda, l’autore ripercorre i suoi 38 anni di servizio cominciando dalle sue origini in Campania: una famiglia povera, vecchio stampo, ed il suo grande sogno di vestire una divisa: da prete o da carabiniere. I genitori sono contrari, perché le sue braccia servono a casa, ma lui, come sempre nella sua vita, farà di testa sua e si arruola nell’Arma. Da semplice carabiniere arriva fino al massimo grado da sottufficiale, rischiando quasi di diventare ufficiale.
Poi l’Italia cambia e si trasforma pure l’Arma, ma in peggio. La passione per il ruolo di tutore della legge segue la parabola – purtroppo comune a tanti servitori dello Stato -  che passa per le incomprensioni e gli attriti con i superiori e conduce a quella sensazione di tradimento che induce l’autore a chiedere il congedo anticipato.
Tra continui trasferimenti, esilaranti avvistamenti di ufo, scorte ai boss della mafia ed arresti di pericolosi ricercati, infatti, il Maresciallo si accorge troppo tardi che la Benemerita si è trasformata da “grande famiglia” ad industria senza anima, in cui contano solo i numeri. I numeri che contano sono gli arresti, ma dietro gli arresti ci sono drammi umani e il Maresciallo Giannattasio non ci sta. Se un arresto non è strettamente necessario, vira per la denuncia a piede libero e ne è felice, ma i superiori, accecati dall’ansia delle statistiche, masticano amaro. Poi, però, effettua operazioni eclatanti e la stampa lo acclama. Allora, a cose fatte, i vertici vorrebbero metterci la firma.
Scorrono tante lacrime. Prima quelle di commozione e di gioia quando la gente ritrova nel maresciallo Giannattasio lo Stato che credevano perduto o quando si congratulano per la sua umanità perfino gli arrestati o i loro genitori. Dopo arrivano le lacrime di dolore del protagonista per l’epilogo dell’esperienza nell’Arma, purtroppo comune a tanti eroi quotidiani che all’istituzione hanno sacrificato la vita propria e quella dei familiari. Da qui il quesito, la cui risposta fa da titolo al libro: si, ne è valsa la pena!
Consiglio il libro a chi davvero sia interessato a conoscere la vera vita degli appartenenti all’ Arma dei carabinieri. Troverete in esso la incredibile storia dei tanti marescialli Giannattasio che, giorno dopo giorno, malgrado tutto, con grande sopportazione ed impegno portano avanti il nostro sgangherato Paese”.

(Immagine: Grnet)

 

 

 

Avv. Giorgio Carta

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3 Commenti a ““Ne è valsa la pena” del maresciallo Giannattasio: la storia di un Carabiniere”

  1. Valmori alessandro Says:

    molto interessante, grazie della segnalazione.
    Alessandro

  2. Monica Says:

    GRazie mille per questo post, grazie Avv Carta per segnalare questo libro dove possiamo vedere cosa vuol dire sacrificarsi per il proprio paese.

  3. giovanni giannattasio Says:

    Grazie per i commenti e spero che la mia opera di vita vissuta nel bene e nel male al servizio della Gente,sia apprezzata.
    Chiunque voglia contattarmi mi fa piacere se mi scrive
    giovanni-giannattasio@virgilio.it
    Grazie Giorgio per la recensione e per le belle parole che hai scritto.

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