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Carabinieri rapito a Yemen: nessun accordo per il rilascio



Carabinieri rapito a Yemen: nessun accordo per il rilascio
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Ieri abbiamo pubblicato una tempistica di due giorni per la liberazione del carabiniere italiano, Alessandro Spadotto, rapito domenica a Sana’a, capitale dello Yemen. Lo riferiva l’agenzia di stampa yemenita Mareb Press che invece ora fa un passo indietro.

 

Secondo l’agenzia stampa, ieri sera c’è stato un incontro tra i capi delle tribù locali e i rapinatori di Alessandro, di 29 anni, ma non è stato ancora raggiunto alcun accordo ”per permettere il rilascio”.

 

Secondo le stesse fonti ”la mediazione continua per arrivare ad un compromesso riguardo alle richieste” formulate da Ali Naser Huraidkan, capo dei sequestratori ed esponente della tribù al-Jalal.

 

Le richieste formulate da Huraidkan al governo yemenita sono, talaltro l’annullamento del divieto di espatrio per lui, un risarcimento economico e la restituzione “delle somme di denaro che mi sono state sottratte durante la prigionia”.

 

L’uomo era stato arrestato a gennaio con l’accusa di aver ucciso diversi soldati yemeniti, ma era stato poi liberato in cambio del rilascio di un operatore norvegese dell’Onu che era stato rapito dalla sua tribù.

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Un Commento a “Carabinieri rapito a Yemen: nessun accordo per il rilascio”

  1. tiziano del prete Says:

    certo, se succede come con i fucilieri detenuti in india siamo a posto……

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