Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Carabiniere rapito nello Yemen: è il capo della sicurezza dell’ambasciatore



Carabiniere rapito nello Yemen: è il capo della sicurezza dell’ambasciatore
4.8 (95.71%) 14 Vota Questo Articolo

Un carabiniere italiano è stato rapito, da un gruppo di uomini armati, questo week end a Yemen: si tratta di un addetto alla sicurezza dell’ambasciata italiana a San’a, capitale yemenita.

 

Il militare, di 29 anni, stava facendo spese in borghese perché non stava lavorando e si trovava nel quartiere di Hadda, nel Sud-Ovest della capitale yemenita.

 

Il ministro italiano degli Esteri, Giulio Terzi, assicura che il governo italiano sta già collaborando con il governo yemenita nel combattere il terrorismo e si è informato sulle circostanze del rapimento. In questo senso ha informato che le autorità di sicurezza hanno iniziato a intraprendere tutte le misure di sicurezza richiesta per rintracciare i rapitori e garantire il rilascio del cittadino italiano incolume.

 

Per il momento non è conosciuta l’identità dei rapinatori ma l’ipotesi più accredita è quella di bande di criminali locali alla ricerca di denaro. In ogni caso si mantiene il massimo riserbo sulla vicenda. Risulta, tuttavia, che i sequestratori abbiano già chiesto di essere messi in contatto con il governo italiano.

 

A quanto riporta l’agenzia di stampa yemenita Saba, il ministro degli Esteri a Yemen, Abu Bakr al Qirbi, ha condannato i fatti: “Il sequestro di un cittadino è un atto che tutti gli yemeniti condannano e respingono, oltre che proibito dall’islam e dalle leggi”. Ha promesso che farà il possibile per scoprire i rapitori del carabiniere sequestrato ieri vicino all’ambasciata italiana dove lavorava. Lo hanno detto oggi l’agenzia di stato Saba e la Farnesina.

 

L’ostaggio “è stato portato verso una destinazione sconosciuta”, ha precisato ieri una fonte dei servizi di sicurezza yemeniti, che ha aggiunto che è stata immediatamente aperta un’inchiesta per tentare di identificare i rapitori e di localizzare l’agente di sicurezza italiano.

 

 

Yemen: 200 persone rapite negli ultimi 10 anni

 

Alessandro S. era in servizio a Sana’a da 5 mesi, vi era arrivato lo scorso febbraio. Non è sposato e i suoi genitori sono stati subito allertati dalla Farnesina. Pare, tra l’altro, che lo stesso carabiniere sia riuscito a mettersi in contatto, via sms, con un familiare. Alessandro non è l’unico. Lo Yemen è spesso teatro di sequestri di cittadini stranieri da parte di tribù armate, che utilizzano questa strategia per esercitare pressioni e veder riconosciute dalle autorità le loro rivendicazioni.

Circa duecento persone sono state rapite nel Paese nell’ultimo decennio e la stragrande maggioranza è stata rilasciata incolume. L’ultimo in ordine di tempo un operatore francese del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), liberato a metà luglio dopo essere stato preso in ostaggio ad aprile nell’ovest dello Yemen e portato in seguito nel sud del Paese.

Un’insegnante svizzera e il vice console di Arabia Saudita ad Aden, nel sud dello Yemen, sequestrati entrambi nel marzo 2012, sono ancora nelle mani dei loro rapitori nel Paese.

 

(Fonti: Grnet.it, Reuters)

Pinterest

Leave a Reply