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Congedo Straordinario INPS: Novità e Aggiornamenti



Congedo Straordinario INPS: Novità e Aggiornamenti
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Che cos’è il congedo straordinario INPS e a chi spetta?
Questa tipologia di congedo è permesso retribuito, ai dipendenti INPS, per assistere a familiari disabili o che presentano un handicap grave. Basicamente, questo congedo  spetta ai genitori, naturali o adottivi, e ad altri familiari a carico di persone con disabilità grave; ai fratelli o le sorelle dei portatori di handicap grave, in caso di assenza di genitori; ai fratelli e sorelle conviventi col portatore di handicap grave, in caso di totale inabilità di entrambi genitori o di un solo genitore.

 

Congedo Straordinario INPS: dipendenti pubblici

 

Vediamo in modo più dettagliato la normativa e le novità 2012 del congedo  nel caso di dipendenti pubblici. Come abbiamo appena detto, i lavoratori con parenti disabili (figli, coniuge, genitori, ecc….) possono usufruire del cosiddetto congedo straordinario: un permesso finanziato di due anni, utilizzabile nell’arco della vita lavorativa e frazionabile a giorni interi.

 

I requisiti per poter accedere sono:

 

-    Familiari disabili di gravità: persone con minoranze fisiche, sensoriali o psichiche importanti.
-    Rapporto di lavoro in corso
-    Mancanza di ricovero a tempo pieno, della persona disabile, all’interno di una struttura ospedaliera.

 

Novità a partire dal 2012

 

Recentemente è stata pubblicata la circolare n. 171 con alcune novità riguardo le modalità attraverso le quali si devono presentare le domande per il congedo per assistere familiari disabili.
Alcuni dei cambiamenti più rilevanti riguardo il congedo straordinario INPS sono i canali  per la presentazione di domande:
-    Tramite i servizio online del sito ufficiale dell’INPS
-    Tramite i servizi telematici dei patronati
-    Numero verde: 803164
In questo modo non è più possibile fare la richiesta attraverso i canali tradizionali come lo Sportello INPS.

 

Documentazione necessaria:

 

La documentazione da presentare per richiedere il congedo è:
-    Certificato di handicap
-    Copia della ricevuta della richiesta di riconoscimento di handicap grave (fatta dall’ASL o dai patronati)
-    Dichiarazione liberatoria nella quale il lavoratore si impegna alla restituzione delle prestazioni che, in caso di certificazione provvisoria, risultassero indebite alla fine del procedimento
Parte di questa documentazione potrebbe già essere nelle mani dell’Inps, altrimenti bisogna presentarla in allegato alla richiesta.

 

Rispetto la certificazione provvisoria di disabilità nel congedo  conviene chiarire alcuni punti in quanto questo documento deve essere idoneo in base alla legge 104 del 92. La certificazione provvisoria deve specificare, per essere considerata idonea, oltre alla diagnosi in questione, anche le difficoltà socio-lavorative, relazionali e situazionali che la patologia determina con assunzione da parte del medico di responsabilità di quanto attestato in verità, scienza e coscienza.
Questa certificazione ha una durata di 90 giorni dalla domanda di riconoscimento della malattia senza che sia stato emesso il provvedimento di gravità dell’handicap, può essere considerata provvisoriamente, e quindi presentata, la certificazione provvisoria rilasciata dal medico specialista.
Nel caso di malattie oncologiche la certificazione provvisoria potrà essere considerata utile anche solo dopo che siano trascorsi 15 giorni dalla domanda di riconoscimento della situazione di handicap grave.

 

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3 Commenti a “Congedo Straordinario INPS: Novità e Aggiornamenti”

  1. Simone Panigagli Says:

    Buongiorno a tutti e grazie per queste informazioni. Ho un figlio autistico che va a scuola e la mia domanda è se posso prendere uno o due giorni di congedo straordinario anche se lui è fisicamente a scuola?

  2. Alessandra Says:

    la legge 104 del 92 dice che il portatore di handicap non deve essere nè al lavoro nè ricoverato ma se si tratta di un minore che va a scuola….? boh….forse potresti ma giustificando che devi fare delle cose per lui…

  3. Adele Says:

    Ringraziando anticipatamente per il servizio offerto vi chiedo cortesemente aiuto circa la problematica di seguito rappresentata.
    Premesso che la scrivente, dipendente enti locali, polizia locale, gode dei diritti di cui all’art. 33 alla Legge 104/92 (i tre giorni) per l’assistenza alla propria zia.
    Premesso che la zia non si è mai sposata, nè ha avuto figli, non ha genitori, nè fratelli in vita, pertanto la scrivente è l’unico familiare che provvede in tutto e per tutto.
    Si chiede cortesemente informazioni circa la possibilità di fruizione del congedo straordinario di 2 anni infatti visto che la legge prevede che in caso di morte di un genitore il diritto alla fruizione di tale congedo transiti sul fratello credo che in via analogica a scalare tale diritto dovrebbe ricadare sull’unico congiunto anche se nipote, diversamente vi sarebbe una gravissima lacuna normativa, ed in questo caso varrebbe la pena sollevare il problema nelle sedi opportune a partire da associazioni come la vostra.
    Si resta in attesa di cortese riscontro

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