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Archivi per la categoria 'Dirigenti Scolastici'

lun, ago 26, 2013  Roberta Buscherini
Come diventare dirigenti scolastici?
4.2 (84.62%) 13 Vota Questo Articolo

I dirigenti scolastici sono, per ogni scuola italiana, i responsabili di gestire le risorse finanziarie e strumentali del centro scolastico. Infatti, è obbligato a fare un resoconto periodico del bilancio al Consiglio d’Istituto. Hanno la responsabilità direzionale e di coordinamento delle risorse umane, in particolare i dirigenti scolastici hanno la competenza di organizzare l’attività scolastica in base a criteri di efficacia ed efficienza.

 

Chi sono i dirigenti scolastici?

 

I dirigenti scolastici sono figure di molta responsabilità nella scuola e le loro competenze vengono regolate dall’articolo 25 del D.Lvo 165 / 2001.

 

 

dirigenti scolastici

 

Inoltre, promuovono azioni per assicurare la qualità dell’insegnamento, la collaborazione culturale e professionale della scuola con altri centri scolastici, la libertà d’insegnamento e di scelta educativa.

In poche parole possiamo dire che i dirigenti scolastici sono i rappresentanti legali della scuola davanti allo Stato, ma anche i datori di lavoro per quel che riguarda la scuola, gli insegnanti e la protezione della sicurezza degli alunni.

Come abbiamo appena visto, i dirigenti scolastici sono la massima autorità nella scuola. Questo implica che non sempre siano apprezzati. Dipende anche da come si rapportano con gli altri insegnanti e con i genitori.

 

 

Come diventare dirigenti scolastici?

 

Per diventare un dirigente scolastico è necessario superare un concorso apposito svolto in sede regionale.  Per presentarsi al concorso, è necessario:

-          Essere laureati

-          Aver maturato almeno 7 anni di servizio come insegnante o educatore di ruolo in una scuola pubblica.

 

I concorso per diventare dirigente scolastico si svolge a cadenza periodica ma, una volta superato il concorso, è necessario realizzare un periodo di formazione che si conclude con un esame per l’assegnazione dei posti vacanti. I candidati, una volta superato il concorso, sono assunti di ruolo.

 

Prove del concorso per dirigente scolastico

 

 

Il concorso per dirigenti scolastici consta di:

-          Prova preselettiva

-          Prova scritta

-          Prova orale

 

Gli argomenti principali di queste prove sono la gestione di risorse finanziarie e umane, l’ordinamento scolastico, i sistemi scolastici in Europa, il diritto amministrativo, la funzione dirigenziale e la lingua inglese.

 

Tutte tre le prove devono essere superate per diventare dirigenti scolastici.

 

 

Come prepararsi al concorso per dirigenti scolastici

 

 

dirigenti scolasticiIl concorso per dirigenti scolastici è molto esigente e selettivo. La prova scritta, quella più importante, riguarda vari argomenti tanto legislativi come economici ed educativi. Inoltre, ci potrebbero essere alcuni quesiti su psicologia e psicopedagogia. In seguito vedremo in modo più approfondito i principali argomenti della prova scritta:

 

-          Sistemi Scolastici in Europa

I dirigenti scolastici devono conoscere i principali ordinamenti scolastici nell’Unione Europea, così come i programmi in materia scolastica. Questo include il diritto comunitario, l’organizzazione didattica, l’istruzione per adulti e le competenze regionali e locali in materia educativa.

-          Pof, Autonomia e Territorio

Si tratta di nozioni in materia di gestione dell’istituzione scolastica, autonomia delle istituzioni scolastiche e rapporto con le esigenze formative regionali. In questo ambito è importante avere nozioni di Pedagogia generale, Didattica generale e pedagogia speciale.

-          Gestione Amministrativa della Scuola

Sono materie giuridico-amministrativo-finanziarie con riferimento specifico alla gestione dell’offerta formativa annuale. Le materia coinvolte sono il diritto costituzionale, il diritto amministrativo e il diritto comunitario. Inoltre, diritto del lavoro, diritto civile e normativa in materia di tutela dei dati personali.

-          Procedimenti di Apprendimento e Valutazione

In ambito socio-psicopedagogico, è necessario conoscere i processi di apprendimento, la valutazione di tale apprendimento, le motivazioni e le principali problematiche o difficoltà. Le materia coinvolte in questo caso sono: la pedagogia generale, la Didattica generale, la Psicologia dell’apprendimento, laGestione della classe, la Difficoltà dell’apprendimento e la Motivazione scolastica.

-          Relazioni Interpersonali, Intercultura e Comunicazione

Materie come la sociologia dell’educazione, la sociologia dei processi migratori e la normativa sugli alunni di nazionalità non italiana per il miglioramento dell’interculturalità scolastica, la relazione e la comunicazione interna.

-          Management educativo

Materie di organizzazioni complesse e gestione della scuola.

-          Informatica nella Scuola

Uso dei principali strumenti informatici.

-          Lingua Straniera

Nel concorso per dirigenti scolastici bisogna dimostrare la conoscenza in una di queste lingue straniere: francese, inglese, tedesco, spagnolo.

 

Altri consigli

È importante, per affrontare con successo il concorso dirigenti scolastici, possedere una buona base di cultura generale e conoscenze approfondite sulle principali problematiche della gestione di un centro scolastico. Inoltre, è fondamentale possedere grandi doti direzionali e di comunicazione perché il dirigente scolastico necessita di aver un buon rapporto di collaborazione con gli altri insegnanti.

 

Alcuni testi che potrebbero aiutare nella preparazione del concorso per dirigenti scolastici sono:

-          Storia della scuola e delle istituzioni educative” di Giuseppe Decollanz, edito da Laterza,

-          “Legislazione e pedagogia nella scuola della riforma”, scritto da Silvio Minnetti e distribuito da Franco Angeli Editore.

 

Fonti: Orizzontescuola, Soldielavoro.it, Anpsa.it

 

Roberta Buscherini

 

 

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lun, ago 5, 2013  Roberta Buscherini
Ferie Non Godute Docenti: Modulo da Compilare
5 (100%) 2 Vota Questo Articolo

Ferie Non Godute Docenti

 

Retribuzione ferie non godute docenti e personale della  scuola con contratto a tempo determinato. Per fare la richiesta è necessario compilare il modulo apposito e presentarlo al dirigente scolastico della sede di servizio.

 

 

 

 

Modulo da compilare per ferie non godute docenti: Scarica Modulo Richiesta

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ven, lug 12, 2013  Ranalli
Mobilità Personale ATA; Ecco come attivare la domanda
4.6 (92.5%) 8 Vota Questo Articolo

Per la mobilità personale ATA si segue pedissequamente la stessa procedura del personale docente ed educativo. A far data dal giorno 11/6/2013 tuttavia sono scaduti i termini per poter chiedere la mobilità provinciale interprovinciale e professionale per cui adesso bisogna attendere la prossima ordinanza annuale. Eventualmente si può ripiegare sull’utilizzazione o assegnazione provvisoria le cui domande ormai sono prossime alla compilazione.

Come attivare la procedura di mobilità personale ATA

mobilità del personale ATA

 

La procedura per attivare questo tipo di domanda  di mobilità personale ATA avviene sono on line per cui ogni dipendente dovrà iscriversi sul sito del MIUR – istanze on line – al fine di avere le credenziali al fine di poter operare al meglio. Massima attenzione dovrà essere posta alla compilazione degli allegati , i quali e bene saperlo solo se effettivamente allegati alla domanda consentono di ottenere il punteggio richiesto. Ove mai prima della scadenza prevista si volesse modificare la domanda, bisogna previa conferma, rinviata.

 

Tale rinvio sostituisce la precedente domanda. Mobilità personale ATA: Alcuni importanti chiarimenti. Nel contratto collettivo nazionale integrativo ultimo sottoscritto nel mese di marzo 2013 è stato altresì precisato che il passaggio dall’area A (collaboratori scolastici) all’are AS ( collaboratori scolastici dei servizi e addetti alle aziende agrarie ) si considera sempre come mobilità professionale ( cioè  passaggio ) nell’ambito della stessa area.

 

Mobilità del personale ATA: Il Punteggio

 

Altra novità prevista per il personale ATA riguarda il punteggio una tantum per l servizio eventualmente prestato a partire dall’a.s. 2000/2008. Per avere diritto a tale punteggio una tantum si dovrà allegare alla domanda di mobilità personale ATA una dichiarazione che contempli gli anni continuativi almeno tre in cu non si è presentata domanda di mobilità in ambito provinciale e che negli anni successivi non si sia ottenuto un trasferimento, passaggio o assegnazione provvisoria in ambito provinciale. Il punteggio una tantum previsto per il personale ATA è pari a 40 punti. Al personale ATA vengono altresì riconosciuti i 12 punti per partecipazione a concorso .

Al personale ATA  oggi è consentita la mobilità territoriale anche se ha perso la sede di titolarità mentre si applica integralmente i dettami previsti dalla 104/92 così come previsto per i docenti e il personale educatore sulle precedenze. Il personale ATA se in soprannumerario è ovviamente e maggiormente interessato alle operazioni di mobilità, ragion per cui le segreterie delle scuole prima che venga emanata l’ordinanza deve predisporre una graduatoria interna in modo tale che ogni dipendente conosca la propria situazione giuridica.

 

Quale scadenze per la mobilità personale ATA?

 

Le scadenze sono ovviamente fondamentali. Tutti gli operatori del mondo della scuola ivi compresi il personale ATA per non restare fuori dai giochi devono farsi trovare pronti a tutte le novità che ogni anno vengono proposte anche ai fini della compilazione delle domande di mobilità personale ATA. Infatti il contratto che ogni anno viene faticosamente sottoscritto dalla parte pubblica e dal sindacato contiene sempre delle novità di cui è bene essere a conoscenza per evitare sgradite sorprese. Per la qual cosa è consigliabile nell’ipotesi in cui non si riesce a fare una formazione autonoma rivolgersi alle segreterie delle scuole ovvero al sindacato o patronato – caf di riferimento. Questi enti in generale sono a conoscenza o almeno dovrebbero essere a conoscenza di tutte le novità sulla mobilità personale ata nel frattempo intervenute nel mondo della scuola.

GIANCARLO RANALLI

 

 

 

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ven, giu 14, 2013  Valentina
Dirigenti Scolastici Trasferimenti: Chi Può Fare la Richiesta?
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Dirigenti Scolastici Trasferimenti.

L’estate scorsa è stata una stagione decisamente calda per il MIUR e le associazioni sindacali in ambito scolastico in termini di criteri e modalità per il conferimento o il cambio degli incarichi dirigenziali previsti nel contratto integrativo, ovvero dirigenti scolastici trasferimenti.

-      22 giugno termine per la presentazione delle richieste di cambio di incarico in ambito interregionale

-      3 luglio scadenza per la trasmissione delle domande agli uffici scolastici di destinazione

-      15 luglio ultimo giorno utile per compiere tutte le operazioni burocratiche necessario ai trasferimento

 

Una tabella di marcia piuttosto fitta che non avrebbe dovuto creare alcun problema o malumore. 

Non è stato invece così, poiché la circolare riassuntiva inviata dal MIUR a tutti i direttori generali regionali, riguardo i dirigenti scolastici trasferimenti, è stata fortemente contestata dai sindacati di categoria. In particolare al punto in cui afferma che “nel caso in cui ad un dirigente con contratto annuale su sede sottodimensionata sia assegnata anche un’altra sede sottodimensionata, non spetterebbe il compenso per la reggenze”.

 

Dirigenti Scolastici Trasferimenti: Opposizione dei sindacati

 

L’opposizione dei sindacati, a questa decisione sui dirigenti scolastici trasferimenti,  è stata così forte che è stata valutata l’ipotesi di creare addirittura un contratto integrativo nazionale per la tutela dei dirigenti colpiti dalla violazione delle norme contrattuali vigenti.

 

Domande per Dirigenti Scolastici Trasferimenti

 

Ma qual è la modalità di presentazione della domanda? I trasferimenti dei dirigenti scolastici devono esser richiesti tramite la procedura on line, compilando un modulo apposito, accedendo all’area riservata dal sito web della propria regione, dopo avere effettuato la registrazione.

Secondo la circolare del MIUR la richiesta di dirigenti scolastici trasferimenti a richiesta del dirigente segue due criteri:

a)    esperienze professionali e competenze maturate;

b)   a parità di condizioni ha maggiore rilevanza chi abbia maturato nell’attuale sede di servizio un maggior numero di anni e/o si impegni a permanere per almeno due incarichi consecutivi nella sede richiesta, con espressa rinuncia ad avvalersi della facoltà di chiedere mutamento dell’incarico.

La graduatoria definitiva verrà poi resa pubblica insieme a un’altra serie d’informazioni, ovvero:

  1. elenco delle sedi disponibili
  2. elenco sedi nuove istituzioni
  3. elenco delle scuole sottodimensione
  4. modulo domanda per incarichi in ingresso da fuori Regione

 

Fonti: Flcgil / Governarelascuola.it


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mer, giu 12, 2013  Patrizia Caroli
Mobilità dirigenti scolastici 2013 / 2014
3.3 (66.67%) 3 Vota Questo Articolo

Mobilità dirigenti scolastici 2013 / 2014: Nuove regole sui criteri e guida alla presentazione di domande

Pubblicata una nuova circolare con le disposizioni generali per la mobilità dei dirigenti scolastici, anno scolastico 2013 / 2014. A regolare i mutamenti di incarico è la disciplina dell’articolo 9 del CCNL – Area V del 15 luglio 2010.

 

Secondo il nuovo documento del MIUR, gli incarichi dei dirigenti scolastici sono:

 

-          Conferma degli incarichi ricoperti

-          Assegnazione di altri incarichi per ristrutturazione e riorganizzazione dell’ufficio delle disposizioni vigenti

-          Assegnazione di nuovo incarico

-          Modifica d’incarico in pendenza di contratto individuale

-          Mutamento d’incarico in casi eccezionali

-          Mobilità interregionale

 

Mobilità dirigenti scolastici: dimensionamento

 

foto:oltrelostretto

foto:oltrelostretto

Quando si tratta di mobilità dirigenti scolastici per ristrutturazione e riorganizzazione dell’ufficio dirigenziale, per dimensionamento della rete scolastica, di criteri che verranno valutati sono:

-          Accordo tra dirigenti scolastici

-          Anni di servizio continuativo sulle sedi sottoposte a dimensionamento

-          Esperienza come dirigente scolastico

-          Numero di alunni della scuola di provenienza che confluisce nella nuova scuola

 

Mobilità dirigenti scolastici: Posizioni di stato

 

Nel caso di dirigenti scolastici che rientrano dal collocamento fuori ruolo, comando, utilizzazione, ivi compresi gli incarichi sindacali e quelli all’estero, al rientro in sede è garantita la precedenza al dirigente che precede cronologicamente nella titolarità della stessa.

 

Mobilità interregionale dirigenti scolastici

 

Per quel che riguarda la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici, resta in vigore l’articolo 9, comma 4, del CCNL: “su richiesta del dirigente scolastico alla scadenza del suo incarico, previo assenso del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di provenienza e con il consenso del dirigente dell’ufficio scolastico della regione richiesta, è possibile procedere ad una mobilità interregionale fino al limite del 30 % dei posti annualmente vacanti”.

 

Quando è come presentare la domanda per la mobilità dirigenti scolastici 2013 / 2014

 

La domanda per la richiesta di mobilità dirigenti scolastici, anno 2013/2014, deve essere presentata entro il 22 giugno 2013 presso l’Ufficio Scolastico Regionale di appartenenza, anche nel caso di mobilità interregionale.

Gli uffici scolastici regionali invieranno, entro il 3 luglio, tutte le richieste ai corrispondenti uffici scolastici regionali di destinazione che adotteranno i provvedimenti di competenza, entro il 15 luglio, sia al Ministero che agli ufficio scolastici regionali di provenienza degli interessati alla mobilità dirigenti scolastici.

 

Fonte: MIUR

 

Patrizia Caroli

 

 

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