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Guardia di Finanza: operazioni in borghese.



Guardia di Finanza: operazioni in borghese.
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In questo periodo di crisi dilagante, dove al cittadino medio viene chiesto senza troppi favori di stringere la cinghia per il bene comune, vengono chiaramente aumentati anche i controlli verso coloro che truffano lo Stato.

 

Nel mirino ci sono liberi professionisti, commerciali e imprenditori per un totale di dichiarazioni truccate che sfiora le 50mila.
Per stanare gli evasori, la Guardia di finanza ha escogitato un nuovo sistema un po’ sui generis, ovvero, che non rientra nei tradizioni blitz o controlli a tappetto a cui ci hanno abituato le cronache; si tratta di vere e proprie azioni di infiltrazione per stanare dall’interno e senza sbagli coloro che tentano di truffare lo stato. Operazioni chiaramente che non prevedono l’uso della divisa, dunque in borghese.
Il primo passo consiste nello studiare il viavai che si registra davanti a uno studio medico o professionale e compararlo con il reddito fatturato dichiarato. Esercitando in borghese, i militari possono anche fermare i pazienti e chiedere l’esibizione della fattura, proprio come avviene fuori da un bar per gli scontrini fiscali.
Questa tecnica operativa in borghese, negli anni scorsi ha portato ottimi risultati in tema di lotta all’evasione; per questo oggi viene incrementata.
Nell’occhio del ciclone per questo 2012 nella zona di Bari sarà la categoria professionale dei dentisti poiché proprio loro rappresentano uno dei settori maggiormente truffaldini e non solo in Puglia; basti considerare un dato su tutti: viene dichiarato un reddito medio di 47mila e 700 euro lordi. Decisamente basso rispetto al giro di pazienti di questa categoria professionale, secondo dati pubblicati dal Dipartimento delle Finanze.

 

La Guardia di Finanza barese ha quindi messo in piedi un progetto basato proprio su infiltrati in borghese per stanare gli evasori, partendo proprio dai dentisti. Ma questa categoria non è l’unica a subire dei controlli serrati: se da una parte notai, commercialisti e farmacisti dichiarano redditi verosimilmente reali, per i piccoli commercianti invece i dati in apparenza non corrispondono al vero.

Dal primo gennaio di quest’anno solo la Guardi di Finanza di Bari ha eseguito oltre 50 sanzioni amministrative verso i commercianti per mancata emissione dello scontrino fiscale. È un passo significativo in questo momento economico difficile.
Forse più degli altri corpi militare, sulla guardia di finanza italiana grava la responsabilità di far rispettare regole e leggi al fine di salvaguardare le casse dello Stato, in modo che tutti contribuiscano in proporzione ai loro redditi reali a risanarle.

L’introduzione delle operazioni in borghese ha portato molto successo in passato; ecco perché in questo inizio di 2012 verranno incrementate.

 

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