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Insegnanti Tecnico Pratici In Esubero: Cosa sta accadendo?



Insegnanti Tecnico Pratici In Esubero: Cosa sta accadendo?
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Si tratta di un argomento molto delicato per il settore della scuola pubblica in questo periodo di “spending review” e di difficoltà economiche: ci riferiamo alla importante questione degli insegnanti tecnico pratici in esubero. È infatti importante rammentare che a causa del rilevante taglio delle ore di lezione (una defalcazione che sfoltisce di circa un terzo il monte ore complessivo inerente a questa categoria di insegnanti) gli stessi potrebbero rischiare di perdere le cattedre in loro possesso, con eventuale conversione e ricollocazione di ruolo come personale Ata.

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Fonte: www.skuola.net

Fonte: www.skuola.net

Insegnanti tecnico pratici in esubero: la ricollocazione

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A partire da questo estremo assunto, si è cercato di comprendere in che modo gli insegnanti tecnico pratici in esubero possano comunque trovare congrua ricollocazione nel settore scolastico: tra le idee proposte in questi mesi vanno evidenziate quelle atte ad implementare per questa categoria di insegnanti opzioni di impiego negli uffici tecnici delle scuole, oppure quelle che inseriscono l’operato degli stessi all’interno di progetti aggiuntivi da attivarsi in ogni istituto scolastico (senza garanzia di continuità, si presume). Altra idea è quella inerente alla conversione degli insegnanti tecnico pratici su cattedre di sostegno per aiutare gli alunni con particolari difficoltà di apprendimento.

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Insegnanti o assistenti tecnici?

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In questa direzione pare interessante approfondire la questione focalizzandosi su un caso in materia avvenuto nella provincia di Catania: un caso che può chiarire alcuni fraintendimenti sulla questione inerente agli insegnanti tecnico pratici in esubero. Infatti in un documento pubblicato sul portale dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania è comparso un documento in cui, accanto al nome del insegnante tecnico pratico utilizzato, per mancanza di posti, a disposizione nella scuola di precedente titolarità, appariva la dizione “assistente tecnico” con il relativo numero di ore assegnate. Questo documento unito al dettato che fuoriesce dall’art. 4 della Legge di Stabilità del 2012 (nel quale si afferma che “allo scopo di evitare duplicazioni di competenza tra aree e profili professionali, negli istituti di scuola secondaria di secondo grado ove sono presenti insegnanti tecnico-pratici in esubero, è accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico”) potrebbe essere interpretato nel senso che gli insegnanti tecnico pratici debbano in questi casi prestare servizio come assistenti tecnici e per l’orario di lavoro previsto per questo profilo. Ma questa sarebbe una interpretazione sbagliata: infatti quello che deve accadere è che l’ufficio territoriale competente verifichi il numero dei docenti tecnico pratici in esubero sulla provincia accantonando, per ciascuna area del profilo di assistente tecnico, un numero equivalente di posti vacanti. Le operazioni di mobilità degli assistenti tecnici vengono pertanto effettuate sul 50% delle disponibilità residuate al termine della seconda fase, detratto il numero di accantonamenti finalizzati alla sistemazione degli insegnanti tecnico pratici in esubero.

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Insegnanti tecnico pratici in esubero:una questione aperta

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Insomma, analizzando la normativa vigente non risulta in alcun modo possibile utilizzare gli insegnanti tecnico pratici in mansioni previste per il personale Ata. Il loro profilo rimane pertanto quello di docente, con gli annessi ed intrinseci obblighi di insegnamento (18 ore settimanali e attività funzionali all’insegnamento stesso). Nella stessa direzione si colloca poi un’altra vicenda: in Emilia Romagna, infatti, a proposito di una delle opzioni di ricollocamento sopra citate per questa tipologia di docenti, i criteri scelti dal MIUR per la formulazione della graduatoria relativa ai corsi di riconversione sul sostegno sono stati impugnati da un docente rimasto escluso dagli elenchi della Regione.  La questione rimane aperta: cosa accadrà nel corso del 2014?

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Fonte: orizzontescuola.it

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Marco Brezza  

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