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Licenziamenti Pubblico Impiego. Tutte le novità



Licenziamenti Pubblico Impiego. Tutte le novità
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licenziamenti-PAManca poco ormai all’entrata in vigore del nuovo codice disciplinare che regola i licenziamenti pubblico impiego. Dal 22 giugno prossimo infatti la Riforma madia diventa realtà anche su questo fronte. Quindi falsa attestazione della presenza, scarso rendimento, assenteismo saranno tutte legittime motivazioni di licenziamento.

 

Nel decreto 75/2017 infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 130 del 7 giugno scorso, si parla chiaramente di norme “in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti finalizzate ad accelerare e rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione l’esercizio dell’azione disciplinare“.

 

 

 

Licenziamenti Pubblico Impiego. Si ritorna ai 120 giorni

 

 

Nella bozza iniziale del decreto Madia, il tempo massimo per definire l’azione disciplinare, che poteva concludersi nella peggiore delle ipotesi con il licenziamento del pubblico dipendente, era previsto a 90 giorni; si è invece tornati ai 120 giorni di sempre.

 

 

Questa scadenza però non solo è perentoria e non prorogabile, ma si riduce a 30 giorni nel caso che l’azione disciplinare riguardi i famosi furbetti del cartellino.

 

 

Quali sono i macro casi per i quali si incorre nel licenziamento?

 

Riassumiamoli:

 

1.       false timbrature

 

2.       assenze ingiustificate

 

3.       false dichiarazioni per ottenere posti o promozioni

 

4.       a chi viola in modo «grave e reiterato» i codici di comportamento

 

5.       a chi mostra uno «scarso rendimento

6.       a chi colleziona valutazioni negative; in questo caso però per arrivare al licenziamento vero e proprio la valutazione negativa dovrà ripetersi per tutti e tre gli anni coperti da ogni             contrattazione.

 

 

A questo si aggiunge una regola davvero nuova sempre in termini di licenziamenti, ovvero che i vizi formali non annulleranno la sanzione; quindi se un dipendente ha sbagliato e la notifica della valutazione negativa non avviene nei modi corretti, nella sostanza rimane valida.

 

 

Con l’approvazione della riforma di fatto troverà applicazione anche l’articolo 18, debitamente rinnovato rispetto all’originale, che quini limita a 24 mensilità l’indennizzo nel caso in cui il giudice decida di concedere al lavoratore il reintegro nel posto di lavoro.

 

 

 

 

Licenziamenti nella pubblica amministrazione. Si aprono le porte alle assunzioni?

 

 

 

I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all’Aran e riaprire una normale stagione contrattuale la legislazione ereditata non ci consentiva lo sblocco” dice orgogliosa il ministro della P.A, Marianna Madia. “Abbiamo bisogno di riaprire le assunzioni nel pubblico impiego, far entrare i giovani ma non di qualunque professionalità, di quelle che servono, per far arrivare servizi ai cittadini”.

 

 

Le prospettive sono chiare. Almeno per il dicastero. Non rimane che metterle in pratica.

 

 

 

 

 

 

Fonte: ilsole24ore

 

 

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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