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Medici: il NO della Camera alla tassa sulle borse di studio



Medici: il NO della Camera alla tassa sulle borse di studio
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Dopo le proteste di medici e studenti di medicina nelle principali città italiane, la Commissione Finanze della Camera ha approvato un emendamento al decreto legge fiscale che esenta le borse di studio e gli assegni di formazione dei medici specializzandi. In questo modo viene cancellata la scelta del Senato, nella quale era previsto imporre un prelievo del 20 % sulle somme superiori agli 11.500 euro.

 

Questa decisione della Camera è stata accolta molto positivamente da parte non solo dei partiti dell’opposizione ma anche dalle organizzazione mediche in Italia, le quali avevano definito la tassa come “un palese errore di valutazione che nuoceva gravemente alla salute pubblica”.

 

I principali sindacati medici e le organizzazioni del settore avevano programmato una serie di proteste per mostrare il loro NO davanti alla tassazione Irpef sulle borse di studio dei medici specializzandi: due giornate di astensione dalle attività assistenziali che, a questo punto non saranno più di protesta ma serviranno a mostrare “le criticità che connotano la condizione dei medici in formazione”, previsto e confermato per stamattina alle 11 davanti al Parlamento. I camici bianchi saranno in piazza con l’amara ironia che ha contraddistinto le manifestazioni di questi giorni: “Assumi uno specializzando – diceva un volantino distribuito a Roma e a Milano – Per soli 5,6 euro l’ora segue gli ambulatori, garantisce 60 ore di lavoro a settimana, 75 turni di guardia all’anno, fa ricerca (nel tempo libero), partecipa ai congressi (a spese sue), risponde al telefono…”.

 

Secondo ha pubblicato il Messaggero.it, la tassa avrebbe gravato tra 180-200 euro al mese sulla busta paga dei medici. Su questo, il presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, Marco Mancini, considera che “a fronte di stipendi netti annuali che oscillano tra i 17mila e i 21mila euro, i quarantamila dottorandi italiani avrebbero perso in media 37 euro al mese, i 18mila assegnisti circa 137 euro e i 25mila specializzandi in Medicina oltre 210 euro”. D’altra parte, il senatore Pd, Ignazio Marino, ha evidenziato che questa tassa sulle borse di studio potrebbe implicare “la fuga all’estero dei nostri talenti migliori” che in Italia non si sentiranno più valorizzati.

 

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Un Commento a “Medici: il NO della Camera alla tassa sulle borse di studio”

  1. liliana f. Says:

    Dopo si lamentando quando le persone vano ad altri paesi a cercare trattamenti più economico o altri medici. In Italia ci sono grandi talenti nel mondo della medicina, invece il governo non scommette su di loro, per cui vano via, lo farei anch’io….peccato però!!!

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