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Riforma Pubblica Amministrazione. Sempre Più Vicina



Riforma Pubblica Amministrazione. Sempre Più Vicina
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riforma-paIl via libera della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio è arrivato e le novità previste sono tantissime. Non tutte accolte di buon grado dai diretti interessati, che in qualche caso hanno già annunciato scioperi e manifestazioni.

 

Lo scopo del governo è chiarissimo “semplificare e risparmiare. Rendere fluido e ridurre i costi di un comparto, la Pubblica Amministrazione, troppo importante per l’economia dello Strato per lasciarlo a regole, leggi e normative troppo obsolete”.

Se da un lato, la riduzione del numero delle forze dell’ordine e l’introduzione di un numero unico per le emergenze sono provvedimenti di cui si è già parlato – ma non per questo accettati a testa bassa – dall’altro ci sono una serie di novità che cambieranno in maniera incisiva la vita all’interno della pubblica amministrazione a iniziare dai concorsi pubblici di accesso.

 

 

Riforma Pubblica Amministrazione. Cosa Cambierà

 

 

Per analizzare le novità introdotte da questa riforma partiamo proprio dai concorsi pubblici. La conoscenza della lingua inglese verrà verificata e sarà requisito di accesso ai concorsi pubblici, i quali nel lungo periodo vedranno prove sempre più strutturate in maniera centralizzata, attraverso un’agenzia ad hoc che svolgerà proprio questo compito.

 

L’accesso ai concorsi pubblici non vedrà più il requisito dell’ateneo di provenienza e si sta lavorando anche per l’eliminazione del voto minimo di laurea.

 

Sarà poi possibile essere licenziati dalla pubblica amministrazione ma solo dopo aver ricevuto una valutazione negativa. Il dirigente però potrà richiedere di essere demansionato e non licenziato.

 

Anche l’avanzamento di carriera non sarà più automatico, ma dovrà essere giustificato con un parere positivo. Si mira inoltre con questa riforma a livellare gli stipendi di coloro che svolgono compiti all’interno delle Authorities attraverso “criteri omogenei per la determinazione del trattamento economico dei componenti e del personale delle Autorità indipendenti, in modo da evitare maggiori oneri per la finanza pubblica”.

 

In generale comunque lo spirito di questa riforma  è quello di accelerare e snellire la burocrazia italiana “fino al dimezzamento dei tempi, dei procedimenti amministrativi in caso di rilevanti insediamenti produttivi, opere di interesse generale o di interventi con effetti positivi sull’occupazione”.

 

 

Fonte: meteoweb / blastingnews / leggo

 

 

Valentina Stipa

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