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Scuola. Ultime Proposte ADAM



Scuola. Ultime Proposte ADAM
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Fonte: gildains.it

Fonte: gildains.it

Rifinanziare l’istruzione pubblica con il ripristino delle cattedre che vennero eliminate in seguito all’approvazione della Riforma Gelmini; il superamento della legge Fornero; il riconoscimento ufficiale della seconda fascia delle graduatorie di istituto senza limite o sbarramento all’interno del comprensorio provinciale.

Queste le tre richieste  avanzate dall’ADAM, Associazione Docenti Abilitati per Merito a seguito degli incontri con le rappresentanze di TFA, PAS, SFP, dai quali hanno riscosso parere favorevole.

 

Queste proposte in realtà sono state avanzate dall’onorevole Silvia Chimienti, del Movimento Cinque Stelle, a favore dei docenti abilitati di seconda fascia, e sono state poi sposate e portate avanti dall’ADAM.

 

 

Scuola. Continuano Le Polemiche

 

 

Se da un lato c’è chi propone, dall’altro c’è chi punta i piedi, perché non soddisfatto delle decisioni prese a livello politico.

È il caso dell’Anief che, attraverso Marcello Pacifico, fa sapere si essere pronta “ad impugnare tutti i passaggi che escludono i docenti aventi pieno diritto a partecipare a questo concorso. La verità è che questo governo non solo non ha abbattuto la cosiddetta supplentite, ma è riuscito nell’impresa di far lievitare addirittura il già alto numero di ricorsi nella scuola”.

 

Il riferimento è al fatto che il concorso non prevede l’accesso per i docenti già di ruolo che intendono cambiare materia o grado di scuola né è stato previsto, come richiesto dal sindacato, che il 40% dei posti fosse riservato a coloro che hanno 540 giorni di servizio e ai giovani laureati.

 

Scuola. Ma Le Polemiche Avranno Strascichi Concreti

 

 

All’alba dell’approvazione coatta della Buona Scuola, alcuni sono saliti sul carro dei vincitori, ma non tutti. Anzi.

A differenza di quanto si volle far credere a suo tempo – e in parte anche oggi – la maggior parte del comparto scuola non solo è ancora del tutto contrario alla riforma, ma non è neanche rassegnato alla sua applicazione.

 

La prova di ciò è proprio il referendum abrogativo della legge 107. “La scuola riprenderà la mobilitazione attraverso la nascita di un coordinamento nazionale che possa farsi portavoce delle iniziative incrociate che nascono dal ‘basso’ e prive di influenze politiche” afferma in un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, Marina Boscaino, insegnante e fervida combattente contro la Buona Scuola. Si annuncia un Natale gelato quindi tra istituzioni e scuola e si prevede anche un 2016 tutt’altro che collaborativo.

Vedremo chi la spunterà. Oggi possiamo solo dire di aver perso tutti.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / orizzontescuola

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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