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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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ven, nov 8, 2013  Valentina
Trattenuta Illegittima Tfr. Tutte Le Info Per Il Rimborso
4.3 (85.88%) 102 Vota Questo Articolo

 

Il passaggio dal calcolo del trattamento di fine servizio a quello di fine rapporto ha a suo tempo equiparato i dipendenti pubblici a quelli del settore privato, esonerandoli dal pagamento della quota a loro carico che invece gli enti fino ad ora hanno continuato ad addebitare in busta paga per una cifra pari al 2.5 % che in totale ha passato i mille euro annui.

Trattenuta Illegittima Tfr; Questa sorta di furto legalizzato ha avuto fine con la sentenza della corte costituzionale che ha dato ragione a quei dipendenti che hanno avanzato ricorsi, decretando quindi la restituzione della cifra per quanto riguarda le buste paga dal 2011 ad oggi.

 

Come farsi rimborsare la Trattenuta Illegittima Tfr

 

trattenuta illegittima tfr dipendenti stataliAndiamo con ordine. Il primo gennaio 2011 il sistema di calcolo utilizzato all’interno degli enti pubblici nel caso d’interruzione del lavoro dipendente passa dal trattamento di fine servizio a quello di fine rapporto – Tfr – esattamente come i dipendenti privati, quindi senza l’applicazione della ritenuta del 2,5% trattenuta in busta paga che invece per i dipendenti pubblici ha continuato a essere presente, dando vita a ricorsi e condanne a più livelli, fino a quella della corte costituzionale.

 

 

Modalità e Termini Per Il Rimborso per recuperare la Trattenuta Illegittima Tfr

 

Il ricorso legale tramite tribunali e tar è senza dubbio un metodo efficace per riavere i propri soldi, ma non è l’unico.

Esistono infatti delle procedure meno invasive e comunque formali per avanzare la richiesta di restituzione di quanto indebitamente trattenuto dall’ente pubblico che hanno un costo moderato e che hanno comunque la funzione fondamentale di interrompere la prescrizione. Va chiarito infatti che il dipendente ha 5 anni di tempo a partire da gennaio 2011 per rivendicare il proprio credito nei confronti dell’ente.

Uno di questi metodi è una semplice raccomandata con ricevuta di ritorno e non necessariamente tramite avvocato, con la quale l’ente datore di lavoro viene diffidato e obbligato alla cessazione immediata della trattenuta del 2,50% sull’80 per cento della retribuzione lorda oltre al rimborso di quanto trattenuto nel biennio 2011-2012 entro un termine temporale di 30 giorni per l’attuazione di quanto richiesto.

Qualunque sia il mezzo con il quale si intende comunicare al proprio datore di lavoro il rimborso a cui si vuole arrivare, è necessario quantificare in maniera esatta l’importo. Questa cifra è indicata nella parte bassa del cedolino o la parte relativa ai calcoli previdenziali, come abbiamo già precisato prima; nel caso in cui non si riesca autonomamente a identificare questo importo, ci si può rivolgere a un esperto del settore, come un consulente del lavoro, portando con sé tutte le buste paga dal gennaio 2011.

Trattenuta Illegittima Tfr; Cosa si fa se l’ente non rispetta la diffida al rimborso che abbiamo avanzato? A quel punto non ci resta che intraprendere la via legale attraverso il tribunale, con relativi costi per il proprio legale a cui si aggiungono anche costi relativi al contributo unificato, che per le controversie di lavoro è ridotto del 50% ma pur sempre 18,50 euro fino a 1.100 euro, mentre per le controversie oltre 1.100 euro è pari a 42,50 euro.

 

Una Sentenza Storica sulla Trattenuta Illegittima Tfr

 

Prima della corte costituzionale anche i tribunali locali avevano emesso sentenza a favore dei dipendenti pubblici obbligando l’ente datore di lavoro alla restituzione della somma indebitamente trattenuta.

Trattenuta Illegittima Tfr; La sentenza della corte costituzione però ha una valenza del tutto diversa e certamente maggiore nel dichiarare l’illegittimità dell’articolo 12, comma 10, del Decreto Legge n. 78 del 2010, nella parte in cui non esclude l’applicazione a carico del dipendente della rivalsa pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall’art. 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032.

Il danno economico riconosciuto con questa sentenza varia in base al livello di inquadramento del dipendente e al totale della retribuzione mensile. Per sapere a quanto ammonta esattamente, basta guardare nella parte inferiore della propria busta paga, dove vengono riportati anche i calcoli previdenziali.

L’entità del danno a carico dei lavoratori per la Trattenuta Illegittima Tfr ammonta a milioni di euro ed è per questo che anche il governo è intervenuto con un Decreto Legge del 26 ottobre 2012 ripristinando il trattamento di fine servizio, al posto del Tfr ed estinguendo tutti i processi pendenti a carico degli enti pubblici.

 

 

Fonte: aetnanet / job.fanpage

 

 

Valentina Stipa

 

 

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gio, nov 7, 2013  Valentina
Bersaglieri. Poco Rinomati Ma Mai Così Attivi
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

 

besaglieriSe ne parla e ci si pensa poco, ma in Afghanistan insieme all’esercito e ai parà, sono schierati anche i nostri bersaglieri, specialità dell’Arma di fanteria dell’Esercito italiano, istituita con regio brevetto del 18 giugno 1836, da Carlo Alberto di Savoia e che si distinse l’8 aprile 1848 nella battaglia di Goito durante la prima guerra d’indipendenza.

 

Nel corso della loro storia I bersaglieri vennero impiegati anche per contrastare il brigantaggio nel meridione d’Italia, dopo l’unificazione del 1861 e proprio in questa fase si dimostrò un corpo particolarmente adatto specie per le impervietà del territorio, nel quale prestarono servizio. Dagli anni 90 invece questo corpo divenne e rimane tutt’ora una punta di diamante nelle missioni all’estero come Iraq, Libano e Afghanistan, appunto.

 

 

Bersaglieri Attivi Sul Fronte Caldo E dietro Le Barricate

 

Insieme ai paracadutisti del 183° reggimento Nembo e ai militari del 4° reggimento Genio Guastatori di Palermo, solo pochi giorni fa, i Bersaglieri del 7° di Altamura  impiegati a Shindand dal gennaio 2013,  hanno fronteggiato un attacco a colpi di armi leggere, mortai e lanciarazzi, che fortunatamente non ha provocato morti né feriti.

 

L’aspetto maggiormente preoccupante di questi attacchi, studiati e molto complessi in termini militari, è dato dal fatto che  fino a poco tempo fa, avvenivano solo nelle zone meridionali, come il Gulistan, mentre adesso sembrano coinvolgere sempre più spesso le zone del nord del paese.

 

bersaglieri-in-afghanistan-1Ma i Bersaglieri sono presenti anche nelle attività fuori dal fronte, di carattere umanitario che certamente lasceranno il segno in queste terre martoriate tra la popolazione che rimane.

 

Un esempio concreto di questa attività è stata quella rivolta pochi giorni fa, subito dopo la cessione della propria base di Farah secondo la Transition Support Unit South (TSU-S), all’orfanotrofio della città, che accoglie circa 300 bambini di età compresa tra i sette e i dodici anni e che si è visto donare dai militari del 6° reggimento bersaglieri di Trapani coperte e farmaci per le cure delle più frequenti malattie infettive.

 

E anche i bambini della scuola primaria Shaid Nader di Farah potranno studiare più serenamente grazie a una serie di pannelli solari, utili sia per i servizi elettrici che per l’approvvigionamento di acqua dal sottosuolo.

 

Anche il Department of Women Affair (DOWA) di Farah ha ricevuto in dono una fornitura per l’igiene femminile grazie alla generosità del Patronato Assistenza Spirituale Forze Armate di Trapani (PASFA), così come anche il villaggio di Rigi, vicino a Farah, ha ricevuto latte, riso e farina per sfamare i suoi abitanti.

 

 

Fonte: youreporternews / mnews / cn23tv / esercito.difesa

 

 

Valentina Stipa

 

 

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mer, nov 6, 2013  Valentina
F 35. Portatori Di Guai
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

 

Sembra proprio che la polemica sull’acquisto dei famigerati F35 in dotazione all’aeronautica militare non trovi pace. Pareva passata in sordina questa storia e considerando quanto poco se ne sta parlando sui media italiani in effetti è così. Ma solo in parte. Perché le ultime dichiarazioni del Ministro Mauro hanno riacceso un fuoco che era solo sopito sotto la cenere.

 

vauro-f35_nIl fatto che l’azienda produttrice, per suoi interessi, per suoi comodi, abbia preso la frase che io ho detto sugli F35 in Parlamento,  così come quella di altri 9 ministri della Difesa di altrettanti Paesi che aderiscono al programma degli F-35, è strumentale sia da parte dell’azienda produttrice che da parte di chi mi critica, facendo dunque polemiche prive di consistenza”. Parole taglienti quelle del ministro legate all’uso considerato poco appropriato che la Lockeed, l’azienda incaricata della costruzione dei velivoli, ha fatto in uno spot promozionale.

 

Ma I Progetti Governativi Volano Più In Alto Degli F 35

 

Il ministro semplifica tutto assimilando le sue dichiarazioni a quelle di molti altri suoi pari in altrettanti paesi europei che dal 1996 hanno aderito al progetto  sugli F 35, con l’unico scopo di riattrezzare i propria armamenti nelle forze armate interne, con nuove navi, nuove armi e anche nuovi velivoli.

 

E proprio coerentemente con questa affermazione è già stato annunciato un piano di ammodernamento anche per la marina militare. Forse per par condicio, chissà. Di sicuro si  sa che  il primo finanziamento in questa direzione ammonta a qualcosa come 7 miliardi per l’acquisizione di dodici nuovi pattugliatori d’altura ‘dual-use’.

 

Una cifra che verrà compensata, tra le altre cose, presumibilmente con tagli alle retribuzioni dei dipendenti pubblici, blocchi contrattuali, sospensione per altri tre anni del turn-over, blocchi degli straordinari, riduzioni dei fondi integrativi. Niente di nuovo sotto il sole. Una cifra esattamente identica a quella che servirebbe per rinnovare il CCNL triennale di tre milioni e mezzo di lavoratori pubblici. Ma l’aspetto umanitario di questo acquisto non va sottovalutato: queste navi potrebbero servire per l’operazione umanitaria ‘Mare Nostrum’, per far fronte all’annoso problema dell’immigrazione, causa di tante tragedia umanitarie.

 

A confrontarsi lo scorso 29 ottobre in parlamento è stato anche il gen. Enzo Stefanini, a capo per 8 anni dell’Aviazione dell’Esercito, durante l’audizione del Segretariato Generale della Difesa alla Commissione Difesa della Camera nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sui sistemi d’arma e in particolare sul programma Lockheed Martin F-35.

Il generale ha tenuto a precisare che le sue erano solo impressioni soggettive, poiché al momento non si dispone di alcun indicatore numerico per fare un bilancio oggettivo. Tuttavia ha precisato che “partecipare al programma non significa avere automaticamente ricadute economiche dalla produzione di questi aerei”.

Un’affermazione che lascia indicibile amarezza in bocca.

 

 

Fonte: lastampa / asca / primadanoi / web.rifondazione

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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lun, nov 4, 2013  Valentina
Aeronatica Militare. Tutto Pronto Per Le Celebrazioni
3.8 (75%) 4 Vota Questo Articolo

Il 4 novembre 1918 le truppe italiane entrarono vittoriose a Trento e Trieste mettendo la parola fine, dopo tre anni e mezzo di duri combattimenti alla Grande Guerra. Nel 1922, con Regio Decreto n.1354 quel giorno divenne festa nazionale e nonostante cambiamenti politici e un’altra guerra, niente ha mai variato questa ricorrenza, durante la quale viene reso omaggio ai luoghi più simbolici della prima guerra mondiale, come il monumento al Milite Ignoto o al Sacrario militare italiano di Redipuglia o ancora al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.

 

festa 4 novembreIl contributo musicale dell’aeronautica militare a queste celebrazione è una delle costanti di questa ricorrenza. Anche per questo 2013 le note della banda musicale riempiranno piazza del Pantheon a Roma mentre la pattuglia acrobatica colorerà il cielo sopra l’altare della patria.

 

La festa del 4 novembre, che oggi è anche la festa delle Forze Armate, arriva subito dopo un importante incontro che ha visto protagonista un veterano dell’aeronautica il Generale Genta, che il prossimo 2 novembre compirà 102 anni e che ad oggi è l’unico superstite del corso “Leone”.

 

Durante l’incontro ufficiale avvenuto con  il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa a Palazzo Aeronautica qualche giorno fa, il veterano ha ripercorso molte tappe della sua storia e della storia del corpo di appartenenza come quando, il 28 aprile 1942 fu investito della medaglia d’argento al valore militare, insieme ad altri 4 compagni, dopo che nonostante l’attacco di tre Bristol Blenheim inglesi durante un volo di scorta navale del Golfo di Sirte, riuscì a riportare l’idrovolante alla base.

generale-genta

 

È bene ricordare anche che pochi giorni fa a Trieste è stato presentato anche il calendario 2014 dell’aeronautica militare dal tema non v’è timone senza nocchiere, che ripercorre attraverso gli scatti del fotografo Massimo Sestini la professionalità, la preparazione e la dedicazione degli uomini appartenenti a questa forza armata.

 

Il calendario si può acquistare attraverso il sito dell’aeronautica e parte egli incassi delle vendite verrà destinato alla fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus a favore del progetto “Ninna Ho” contro l’abbandono neonatale.

 

La prefazione è opera del Capo di stato Maggiore della Marina l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi ed è interamente dedicata agli uomini “senza i quali lo strumento tecnico in sé, per quanto moderno ed efficiente, resterebbe muto ed incompleto interprete di una Forza Armata, sempre più spesso chiamata ad intervenire in scenari che esulano dal solo contesto militare”.

 

 

Fonte: grnet / aeronautica.difesa / aviation-report / lagazzettadisansevero

 

 

Valentina Stipa

 

 

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ven, nov 1, 2013  Valentina
Dipendenti Inpdap. Tra Tagli E Bilanci In Rosso Ecco Le Ultime Novità
4.4 (87.27%) 11 Vota Questo Articolo

 

L’approvazione del bilancio dell’Inps da parte del consigli di indirizzo e vigilanza dell’ente ha fatto emergere una serie di dati allarmanti rispetto all’incorporazione dell’Inpdap: si tratta di un disavanzo economico di oltre  miliardi che rende questo bilancio in rosso fisso.

 

dipendenti inpdapNonostante ci siano già grida di allarme per questo dato, come quello di Gianpaolo Patta, rappresentane CGIL, che prospetta un azzeramento del patrimonio dell’ente in meno di un anno, non si può nascondere che la fusione abbia portato anche un aumento delle entrate contributive.

 

Il consiglio non ha comunque sottovalutato i risultati emerso con il bilancio e ha ribadito “la necessità di effettuare una verifica della sostenibilità del sistema previdenziale e della tutela degli equilibri di bilancio” perché “l’Istituto ha già contribuito al risanamento dei conti pubblici e non può più subire ulteriori tagli alle proprie spese di funzionamento senza compromettere la propria funzionalità e la qualità dei servizi resi”.

 

E a proposito di tagli, non arrivano buone notizie neanche dalla recente Legge di Stabilità che prevendo un altro anno di blocco della contrattazione delle retribuzioni nel pubblico impiego; un vero e proprio schiaffo morale ed economico per i 3 milioni e 200 mila dipendenti pubblici.

 

Nonostante questo quadro tutt’altro che sereno dell’Inpdap, per i suoi membri ci sono anche notizie positive, come ad esempio quella che riguarda i mutui ipotecari, introdotta lo scorso primo ottobre e mirata all’acquisto della prima casa a condizioni di favore; l’ente ha infatti previsto una serie di vantaggi ulteriori a quelli già previsti per dipendenti della pubblica amministrazione anche in tema di prestiti al consumo.

 

L’innovazione più grande in realtà è un passo indietro e riguarda la reintroduzione dei finanziamenti quadriennali; a seguire l’eliminazione della soglia massima di 8 mila euro come importo erogabile per i prestiti della durata di 36 mesi.

È stata inserita poi anche la possibilità per i figli dei dipendenti pubblici appartenenti a un nucleo familiare diverso da quello dei genitori di richiedere un mutuo acquisito alle medesime condizioni avvantaggiate dei genitori.

In tempo di crisi però la vera novità di queste nuove regole non poteva non tenere conto di situazioni economiche critiche e ha quindi introdotto anche la possibilità di sospendere il mutuo e rifinanziarlo, qualora ci si ritrovi in situazioni particolarmente gravose da un punto di vista economico.

 

 

Fonte: ilfattoquotidiano / liquida / nanopress / blogwallstreetitalia

 

 

Valentina Stipa

 

 

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