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ven, mag 29, 2015  Valentina
Polizia Penitenziaria. Quali prospettive con l’unificazione
4.7 (93.33%) 9 Vota Questo Articolo

Fonte: irpinia24.it

Fonte: irpinia24.it

Le prospettive di unificazione dei corpi di polizia, compresa quella penitenziaria si avvicinano sempre di più. Ma a che cosa realmente e concretamente vanno incontro i baschi blu? Cosa cambia, quali miglioramenti e quali invece gli svantaggi?

 

Si proverà a rispondere a tutti questi quesiti e anche a molto di più nell’incontro che è stato organizzato per il prossimo 11 giugno dal sindacato autonomo SAPPE, presso la sala della Piccola Promoteca del Campidoglio, dal titolo “Unificazione o razionalizzazione dele forze di polizia: prospettive per il corpo di polizia penitenziaria“.

 

 

Polizia Penitenziaria. Nulla è Certo

 

 

Se da un lato l’accorpamento della guardia forestale all’interno della grande famiglia della polizia di stato, ad esempio ha già avuto il via libera del Senato, già da qualche settimana, seppure rimane ancora da decidere chi e in che termini si farà carico dei suoi compiti specifici come la lotta alle frodi alimentari, la prevenzione del dissesto idrogeologico e  il perseguire i reati ambientali, per gli agenti di polizia penitenziaria è ancora tutto da capire-

 

Eppure di fatto però il decreto è già stato approvato. Facciamo un passo indietro per un attimo e, attraverso i numeri attuali, cerchiamo di spiegare quanto questi fenomeno di accorpamento sia effettivamente preoccupante.

 

In italia la pubblica sicurezza viene garantita attraverso 305 mila agenti divisi in cinque differenti corpi: Carabinieri (105 mila), Polizia (95 mila), Guardia di finanza (60mila), Polizia penitenziaria (38 mila), Corpo forestale dello Stato (settemila).

Questi numeri sono veri prima dei tagli degli ultimi anni che hanno fatto rgistrare un calo di 15mila agenti tra polizia e carabinieri.

 

 

Polizia Penitenziaria. Intanto Tutto Continua Come Prima

 

Nell’attesa che venga reso noto che cosa ne sarà degli agenti di polizia penitenziaria, il ministero dell’interno con nota dello scorso 8 maggio ha emanato disposizione per l’esercizio del diritto di voto dei baschi blu alle prossime elezioni, proprio come se nulla fosse. Esattamente come se non dovesse cambiare ninete.

 

Dunque si legge nella nota che “potranno esercitare il diritto di voto in qualsiasi sezione del comune idn cui si trovano per cause di servizio e con precedenza su altri alettori iscritti“; inoltre verranno concessi brevi concedi non retribuiti per cloro che per esigenze di servizio dovrennao andare a votare in altri comuni.

 

La sintesi dunque qual è? Che la politica viene sempre prima di tutto. E allora lasciamo tutto come sta fino alle elezioni. Poi, qualcosa succederà.

 

 

 

 

Fonte: sappe / blastingnews / leggo / fnscisl

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, mag 19, 2015  Valentina
Polizia Penitenziaria. Sit-in e Proteste All’Orizzonte
5 (100%) 1 Vota Questo Articolo

Fonte: poliziadomani.it

Fonte: poliziadomani.it

Se c’è chi da un lato fa scandalo parlando di tortura e abbinandolo a un corpo come quello della polizia, dall’altro c’è chi si è sfufato e dice basta.

Basta all’indifferenza che denota la categoria da molti, troppi anni.

Stiamo parlando degli agenti di polizia penitenziaria, i fratelli minori del corpo di polizia dello stato. Quelli che tra gli altri fanno il lavoro più sporco e che per questo vengono spesso infangati senza motivo.

 

Per poter gridare a gran voce l’indignazione legata alle condizioni di lavoro che li costringono a rischiare la vita per uno stipendio indecente, Eugenio SARNO, Segretario Generale della UILPA Penitenziari, ha indetto una serie di “sit-in di protesta e sensibilizzazione in ogni luogo dove avremo notizia della presenza del Ministro Orlando e/o dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Si comincerà da martedì 19 maggio davanti alla Casa di Reclusione di Bollate (MI) dove il Ministro della Giustizia ha convocato gli Stati Generali della Esecuzione Penale. Non solo per restituire l’indifferenza della politica verso i baschi azzurri abbiamo deciso che nella prossima tornata elettorale che toccherà sette Regioni voteremo scheda bianca“.

 

Polizia penitenziaria. Anche I Numeri Sono Con Loro

 

 

Il sindacato di categoria fa appello anche a dei dati incontrovertibili che senza dubbio danno l’idea di quanto il ruolo dei baschi blu sia importante e non secondario. Il numero dei suicidi tra i detenuti nei primi cinque mesi dell’anno ad esempio è passato a 8  contro i 12 dello stesso periodo del 2014 e i 15 dell’anno ancora precedente.

 

Le condizioni probabilmente più psicologiche che reali, legate ad alcuni fatti di cronaca nera degli ultimi anni hanno dipinto ormai gli agenti com i cattivi e i detenuti come le vittime. Questo si traduce nella quotidianità nel fatto che a seguito ad esempio di un’aggressione di un detenuto verso un’agente, a essere trasferito è quest’ultimo.

Il detenuto viene invece nella maggior parte dei casi reintegrato esattamente nello stesso reparto di origine. Questo dà l’idea insindacavile di una situazione che ha oltrepassato tutti i limiti della tolleranza conosciuti.

 

 

Polizia Penitenziaria. Eroi Sono Nella Bocca dei Traditori

 

 

E come vogliamo chiamare quelle istituzioni che pagano lo stipendio e poi ti costringono a lavorare in condizioni pericolose, senza ascoltare le tue esigenze? Come vogliamo definirli se non traditori?

Quelle stesse istituzioni che poi parlano di angeli blu, quando si rivolgono agli agenti di polizia penitenziaria magari a seguito di uno scampato suicidio in carcere. Gli stessi però che poi li costringono a pagarsi le camere in caserma. “Si abbia consapevolezza della frustrazione, della stanchezza, della demotivazione, della rabbia dei poliziotti penitenziari” dice Sarno ” Noi cerchiamo di incanalare la protesta in un quadro di legittimità e sostenibilità. Ma il vaso e colmo e la pazienza esaurita“.

 

 

 

 

Fonte: polpenuil

 

 

 

 

valentina Stipa

 

 

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mar, mag 12, 2015  Valentina
Polizia Penitenziaria. Elevarsi Culturalmente Premia
4.3 (86.67%) 3 Vota Questo Articolo

Fonte: alsippe.it

Fonte: alsippe.it

Non sempre. Quasi mai per essere sinceri. Ma anche se capita raramente, ricevere un premio è sempre un gesto bello, che vale la pena di sottolineare.

 

I destinatari di questa iniziativa sono gli agenti di polizia penitenziaria in servizio, come stabilito dall’informativa ministeriale numero 0147909 dello scorso 27 aprile, trasmessa dalla stessa amministrazione penitenziaria.

 

Si tratta di un’iniziativa dell’ente di assistenza per il personale dell’amministrazione penitenziaria, rivolta a tutti coloro che stanno contribuendo al mantenimento dello stesso ente almeno dal gennaio 2013, compresi gli agenti appartenenti al dipartimento per la giustizia minorile, al quale verrà peraltro destinato il 3% della somma stanziata, come previsto dal protocollo di intesa tra amministrazione ed ente.

Ad essere premiati saranno coloro i quali hanno conseguito nell’anno 2014 un titolo di studio di grado superiore rispetto a quello già in loro possesso.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Requisiti Di Acceso Al premio

 

 

Per poter accedere a questo premio è necessario presentare la domanda alla propria segreteria, compilando l’apposito modello riferito all’anno 2014, in ogni sua parte.

La compilazione parziale della domanda implicherà l’esclusione dal concorso.

 

La domanda va poi inviata a mezzo di posta elettronica all’indirizzo segreteria.eap.dap@giustizia.it entro il 30 maggio 2015.

I titoli di studio per i quali è previsto il premio spaziano dal diploma di scuola secondaria fino al dottorato di ricerca; non verranno presi in considerazione invece i diplomi equipollenti a quelli già raggiunti o riconoscimenti ottenuti senza il sostenimento di un vero e proprio esame o più titoli di studio raggiunto in un o stesso anno, quindi si può partecipare con un solo titolo di studio raggiunto.

 

 

Polizia penitenziaria. Cosa Si Vince?

 

 

Il premio in denaro verrà deciso sulla base di alcuni parametri ad esempio il numero di domande suddiviso per tipologia di titolo di studio e anche in base agli anni di studio realmente effettuati.

 

Per tutti coloro che vogliono saperne di più possono rivolgersi alle proprie segreterie o consultare il sito www.enteassistenza.it

 

Fonte: uglpoliziapenitenziaria

 

 

 

 

Valentina Stipa

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gio, mar 5, 2015  Valentina
Polizia Penitenziaria. Il Danno Oltre La Beffa
4.5 (90%) 6 Vota Questo Articolo

 

 

Affermare che siamo arrivati al paradosso è a dir poco un eufemismo ben distante dalla realtà dei fatti che sfiora e in qualche caso supera la soglia del ridicolo. Che la polizia penitenziaria sia la sorellastra povera tra le forze dell’ordine è risaputo; per questo molte notizie che, se applicate ad altri settori darebbero vita a una rivoluzione, se coinvolgono i baschi blu, tutto sommato passano in sordina. Ma questa no.

 

 

Fonte: poliziapenitenzaria.it

Fonte: poliziapenitenzaria.it

L’idea di “coinvolgere i poliziotti penitenziari che posseggano capacità tecniche necessarie ad eseguire specifici lavori di ristrutturazione” nell’ottica di ottimizzazione dei costi statali è davvero troppo. Al momento è solo una proposta dell’amministrazione penitenziaria della Lombardia guidata da Giacinto Siciliano, ma è bastata a scatenare un putiferio tra le associazioni a tutela della categoria.

 

Il Sappe in particolare si è immediatamente messo sul sentiero di guerra, con dichiarazioni al vetriolo da parte del suo segretario generale Donato Capece: “E’ una cosa ridicola, che se non fosse scritta nero su bianco in atti ufficiali farebbe davvero ridere (…)  Anziché impiegare i detenuti, che nella stragrande maggioranza dei casi stanno in cella ore e ore a far nulla, si cercano poliziotti per fargli fare il doppio lavoro: un po’ poliziotti e un po’ muratori, lattonieri, idraulici”.

Nell’’ottica invece del suo ideatore, si tratta di un’idea rivoluzionaria.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Che Sia Un Modo Per Distogliere L’Attenzione Dai Veri Problemi?

 

 

La proposta non è stata ancora analizzata dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il quale è stato invitato invece a eseguire un’ispezione all’interno dell’istituto e a schierarsi chiaramente contro questo provvedimento.

All’interno di questa direttiva emergono chiare le intenzioni che hanno mosso l’amministrazione penitenziaria lombarda ovvero “riadeguare opportunamente le infrastrutture che necessitino di particolari interventi di risistemazione o miglioramento”.

Ad oggi nessuno ha risposto in via ufficiale all’ira del Sappe.

 

E la domanda retorica posta all’inizio di questo paragrafo è del tutto lecita se si pensa che il Sappe, oltre ad alzare la voce rispetto a questa direttiva, continua la sua lotta per la sospensione della vigilanza dinamica, che sta facendo registrare un aumento esponenziale delle aggressioni ai danni dai baschi blu.

Più ore fuori dalle celle senza far nulla, girando da una parte all’altra, non vuol affatto dire umanizzare la pena ma determinare tensioni  continue e favorisce addirittura che si possano verificare nuovi reati tra le celle” tuona Capece.

 

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Lungo Percorso Che Non Vede La Fine

 

 

 

 

E proprio mentre si continua a discutere senza sosta delle condizioni di lavoro degli agenti penitenziari, arriva la notizia della sospensione di 16 di loro in seguito al suicidio di un detenuto e a dichiarazioni a dir poco infelici e gravi di alcuni baschi blu, che hanno indignato i familiari della vittima e l’intera collettività.

 

Ma anche su questo punto il sindacato non è d’accordo con il Dap che ha deciso per la sospensioni d’ufficio degli agenti coinvolti in questa squallida vicenda, dichiarando che “reagire in maniera eclatante e sproporzionata (..) senza un percorso disciplinare che preveda contestazione e difesa, è fuori dalle norme previste ed è un’anomalia illegittima che, infatti, la Amministrazione Penitenziaria non ha mai adottato”.

Pur condannando senza mezzi termini le frasi oscene comparse sui social, il sindacato rivendica la necessità di andare in fondo alla vicenda prima di prendere provvedimenti che vanno solo a scaldare gli animi e danno il senso alla collettività di una finta giustizia sulle spalle di un morto.

 

La richiesta del sindacato autonomo di polizia penitenziaria è chiara e poco impegnativa: si chiede un tavolo tecnico di lavoro che riveda e ridiscuta l’organizzazione della vigilanza dinamica e che affronti lo spinoso tema delle condizioni di abbandono in cui si trovano gli agenti, anche alla luce di questa ultima proposta lombarda, che davvero lascia senza parole.

   

 

 

 

Fonte: grnet / sappe / huffingtonpost / poliziapenitenziaria

 

 

 

Valentina Stipa

 

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mar, dic 23, 2014  Valentina
Polizia Penitenziaria. In attesa di azioni incisive, Ci si muove a piccoli passi
5 (100%) 2 Vota Questo Articolo

 

Se da un lato si continua ad aspettare qualche segnale postivo dalle istituzioni sulle condizioni lavorative della polizia penitenziaria e in generale sul mondo delle forze armate e degli uomini in divisa in termini di stipendi, pensioni, competenze e specificità, dall’altra ci si muove in autonomia, a piccoli passi, per migliorare la quotidianità degli stessi agenti.

 

Fonte: militariforum.it

Fonte: militariforum.it

È in questa ottica che è stato firmato un protocollo per le agevolazioni tariffarie nei trasporti pubblici regionali alle forze di polizia con il provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania Tommaso Contestabile e con Roberto Miele, vice comandante del Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato.

 

Carabinieri, polizia e fiamme gialle avevano già firmato questo documento, che rappresenta per la regione campania un importante traguardo poichè favorisce la presenza riconoscibile del personale delle forze dell’ordine sui mezzi di trasporto pubblico locale.

Lo scopo è quello di aumentare la sicurezza dei passeggeri e del personale. Ma come si traduce la presenza delle forze di polizia all’interno dei mezzi pubblici? Ve lo riassumiamo di seguito:

 

1- prestare assistenza al personale viaggiante per identificare, su richiesta dei controllori, i viaggiatori sprovvisti di biglietto o con titolo di viaggio irregolare;

 

2- distribuirsi sulle diverse vetture e offrire adeguata collaborazione e competenza al personale e agli utenti nel caso di cui si verifichino situazioni di emergenza o si illegalità.

 

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Passi Avanti sì, Ma I problemi Rimangono

 

 

 

E’ il caso dell’istituto penitenziario di Novara, nel quale da diversi giorni si respira aria di tensione. La direzione del carcere tace, ma le proteste non si placano, così come non accenna a diminuire lo stato di agitazione dei circa 200 agenti di polizia penitenzaria associati ai sindacati di categoria Sinappe, Sappe, Osapp e Cisl Fns che da qualche giorno movimenta l’istituto penitenziario.

 

I motivi di questa sommossa sono imputabili tutti alla direzione del carcere, dalla quale però ad oggi non arriva alcuna dichiarazione di sorta in merito a questa situazione.

Il motivo del contentere è composto dai turni straordinari e dalle giornate extra. Dallo scorso 11 novembre i baschi blu attendono, come promesso, la convocazione del direttore per definire una nuova organizzazione del lavoro, poichè la denuncia delle sigle sindacali riguarda una “mala gestione del servizio del personale, con gravi parzialità e con coordinatori privi di ordini di servizi nel rispetto della normativa“. Ma dai vertici l’unica risposta che arriva è il silenzio. I sindacati inoltre sottolineano come la mancata risposta ai loro appelli sia conitnua e ripetuta nel tempo e che  “quando le repliche ci sono state, erano caratterizzate da superficialità ed incompletezza”.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Tra Speranze E Attese

 

 

 

La mia sfida è dare una svolta alle strutture penitenziarie. Un progetto che anche a livello europeo possa far guardare all’Italia come a un modello positivo“. Questo il primo buon proposito del neo capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap) il magistrato Santi Consolo, insediatosi lo scorso primo dicembre.

Il mio metodo è lavorare in squadra. Tutte le scelte devono essere condivise e portate avanti con entusiasmo. Ciascuno dovrà avere dei compiti specifici per raggiungere risultati. Solo così si possono cambiare le cose” .

Forse è il caso che passi il concetto aisuoi sottoposti.

 

 

 

Fonte: lastampa / salernonotizie / poliziapenitenziaria

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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