Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 
mer, dic 18, 2013  Ranalli
Scatti Di Carriera 2012….Ennesima Nuova Puntata
1.5 (29.01%) 455 Vota Questo Articolo

imagesCAFR3UL3Gli scatti di carriera 2012. La notizia è certamente positiva e sicuramente rappresenta un bel regalo di Natale per tanti docenti a tempo indeterminato e quelli che hanno una ricostruzione di carriera operativa. Il MIUR ha comunicato in data 26/11/2013 alle OOSS di aver reperito i soldi necessari per poter pagare gli scatti di carriera relativi all’anno 2012 bloccati dalle precedenti leggi di stabilità.

.

Ma nel concreto, cosa succederà con gli scatti di anzianità, cerchiamo di capire. Tutti quelli che al momento trovano sul proprio cedolino la scadenza 01/01/2014 percepiranno di conseguenza tutti gli arretrati per effetto del passaggio di gradone da quella data e fino alla messa in pagamento dello scatto medesimo. Quelli che invece sono passati di fascia nel corso del 2013 riceveranno gli arretrati con effetto 01/01/2012 e fino alla data se il passaggio è realmente avvenuto.

.

Quindi fortunatamente la doppia penalizzazione tanto temuta per il personale della scuola si sta dissolvendo per effetto del recupero prima dell’anno 2010 poi del 2011 e adesso del 2012. Parlavo di doppia penalizzazione perché le leggi di stabilità degli anni scorsi hanno, per il resto dei dipendenti del pubblico impiego, bloccato gli aumenti contrattuali mentre per il personale della scuola oltre agli aumenti contrattuali veniva bloccato anche gli scatti di carriera almeno per i suddetti anni.

 

Scatti di carriera: disposizioni governative

.

Ai fortunati non resta ora che attendere che il governo invii all’ARAN la relativa disposizione per mettere definitamente fine a questa questione attraverso un accordo sindacati parte pubblica che deve necessariamente passare attraverso l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale.

.

Sui tempi credo che passeranno almeno i primi tre quattro mesi del 2014 per avere materialmente il beneficio in busta paga ma credo che questo sia la cosa che meno interessi a tanti. Ovviamente per tutti quelli che non avranno gli arretrati né gli scatti di carriera, ci sarà l’anticipo di un anno del prossimo passaggio. Ad esempio chi si trova sul proprio cedolino la scadenza 31/12/2016 con passaggio di gradone 01/01/2017 troverà la nuova scadenza che sarà 31/12/2015 con passaggio di gradone 01/01/2016.

.

Tuttavia c’è da sottolineare una cosa assai importante. La legge di stabilità 2014 attualmente in discussione al Parlamento prevede per il pubblico impiego il blocco dei contratti e della relativa vacanza contrattuale fino al 31/12/2014 ed in particolare per il comparto scuola prevedrebbe anche il blocco per i passaggi di carriera relativi all’anno 20113.

.

Quindi rientrerebbe dalla finestra il problema della doppia penalizzazione per i docenti il che sarebbe ovviamente incostituzionale. Quindi cosa succederà con gli scatti del 2013 già pagati? E’ possibile che costoro dovranno restituire l’anno 2013 e percepire solo gli arretrati del 2012? Staremo a vedere. L’appuntamento è a breve…la nuova legge di stabilità sta diventando legge dello stato quindi non ci sarà da attendere molto per capire le reali intenzioni del governo Letta.

.

Giancarlo Ranalli

.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, ott 21, 2013  Valentina
Riscatto Militare: un aiuto per la pensione
3.5 (70%) 6 Vota Questo Articolo

Di questi tempi, con regole che cambiano in continuazione, l’età pensionabile che aumenta e le regole di accesso al regime pensionistico che mutano col mutare dei governi è importante comprendere bene tutti i canali che possono permettere l’accesso alla pensione, dopo un’onesta carriera lavorativa, senza sprecare neanche un anno. Come ad esempio quello del sevizio militare. Per questo esiste proprio la possibilità di riscatto. 

 

 

Il riscatto militare consiste di una serie di contributi figurativi da sommare a quelli reali per il raggiungimento del numero necessario ai fini previdenziali. In sostanza il riscatto militare si traduce nell’assegnazione di una retribuzione media settimanale calcolata su quella effettivamente percepita durante l’anno solare del servizio alle armi. Se l’anno oggetto di riscatto non vanta alcuna retribuzione, si fa riferimento al primo anno immediatamente precedente al servizio.

Il periodo che l’inps prende in considerazione per riscattare il servizio militare è quello che il richiedente ha prestato nelle Forze Armate Italiane, compreso l’Arma dei Carabinieri, e tutti i servizi ad esso equiparati.

 

Utilità Effettiva Del Riscatto Militare

 

Il riscatto militare dà dunque origine ai contributi figurativi, i quali sono utili per determinare il diritto alla pensione, in quanto forniscono un contributo nel calcolo degli anni necessario all’accesso alla pensione anticipata ad esempio.

I contributi figurativi del riscatto militare sono fondamentali anche per l’ottenimento di tutte le prestazioni pensionistiche (vecchiaia, anzianità, invalidità, etc).  Questa possibilità, invece non incide sulle pensioni a carattere assistenziale come l’assegno sociale o le prestazioni concesse agli invalidi civili.

 

Documenti e Domanda Di Riscatto Militare

 

La domanda di riscatto militare, non essendo soggetta a prescrizione, può essere inoltrata in qualunque momento e va presentata direttamente all’ente previdenziale attraverso il sito www.inps.it “Servizi online – per il cittadino” – “richiesta accredito del servizio militare di leva” .

 

Il riscatto del servizio militare può dunque essere richiesto richiesta prima o contestualmente alla domanda di pensione. Se si presenta domanda di riscatto dopo la liquidazione della pensione, la stessa viene ricalcolata e gli arretrati creatisi con i contributi figurativi del riscatto militare vengono liquidati fino a un massimo di 10 anni.

 

Il riscatto militare può essere richiesto da tutti coloro che sono stati chiamati alle armi. Per poter ottenere la prestazione però è necessario presentare la prova del contributo obbligatorio anche successivo al servizio.

 

L’accredito dei contributi figurativi del riscatto militare non può essere effettuato se il periodo oggetto del riscatto militare è già stato utilizzato per l’accesso alla pensione statale o ad altro trattamento pensionistico sostitutivo.

 

Il riscatto militare può essere richiesto dai lavoratori dipendenti iscritti all’INPS e anche da coloro che sono lavoratori autonomi.  L’accredito dei contributi figurativi per riscattare il servizio militare può essere richiesto anche dai superstiti dell’assicurato o del pensionato deceduto.

 

I documenti da presentare per richiedere il riscatto militare sono:

  • foglio matricolare, per i soldati e sottufficiali;
  • stato di servizio, per gli ufficiali.
  •  dichiarazione sostitutiva di certificazione richiesta direttamente dall’inps all’ufficio indicato dal soggetto richiedente riscatto militare.

 

Il riscatto militare riguarda anche il servizio militare volontario e il servizio civile svolto con obiezione di coscienza.

 

 

Fonte: siulp / inps / job.fanpage

 

 

Valentina Stipa

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
gio, ott 3, 2013  Ranalli
Scatti di Anzianità Scuola: Ulteriori aggiornamenti e novità
4.2 (84.55%) 44 Vota Questo Articolo

scatti di anzianità suola docentiSi riparla di scatti di anzianità scuola. Si dice che a breve si recupererà anche l’anno 2012. Questo significa che una volta sottoscritto presso l’Aran, il relativo contratto,  gli interessati riceveranno gli arretrati relativi al passaggio di gradone se questo fosse avvenuto in quell’anno.  Tutti gli altri docenti anche se non direttamente interessati allo scatto immediato, avranno il passaggio al gradone successivo un anno prima. Quindi il beneficio sarà esteso a tutto il personal e docente in possesso di una ricostruzione di carriera o comunque di un inquadramento retributivo.

Scatti di anzianità scuola: Ma…siamo all’epilogo degli scatti di carriera legati all’anzianità di servizio? Sembrerebbe proprio di si. Infatti , governo permettendo, nella prossima legge di stabilità sarà previsto un percorso per la remunerazione del merito non legato all’anzianità ma a quanto pare senza prevedere fondi. Quindi ci si domanda come verrà remunerato il merito. La soluzione sembra essere stata già trovata. Infatti è intenzione dell’amministrazione centrale ridurre sensibilmente il fondo d’istituto per aprire questo nuovo percorso. Molti direi la maggioranza sono per principio d’accordo con questa operazione anche perché  con il fondo d’istituto molto spesso si opera la suddivisioni dei soldi pubblici in maniera clientelare con distribuzione di questi soldi con il risultato che non c’è una migliorare offerta formativa .

 

Scatti di anzianità suola: chiarimenti importanti per docenti

 

Quindi sembrerebbero proprio che sugli scatti di anzianità scuola / carriera legati all’anzianità incomba il canto del cigno. Ora resta da capire una cosa. Se per questo s’intenda una vera e propria cancellazione oppure in sede di rinnovo contrattuale non destinare più alcuna risorsa per aumentarne l’importo. E’ superfluo ricordare che una cancellazione sarebbe una vera e propria azione incostituzionale che determinerebbe con ogni probabilità il ricorso al giudice del lavoro da parte di migliaia di lavoratori.

Ma ovviamente speriamo che così non sia. Altra ipotesi allora studio sarebbe quella di non rivalutarne più gli importi in sede di rinnovo contrattuali  ( e questo sarebbe il danno meno evidente ) , altra ipotesi che invece suggerisce lo scrivente è quello di prevedere una diversa modulazione  degli scatti di anzianità scuola accorciando sensibilmente quanto previsto fino ad ora ( ad esempio portare l’apice della carriera da 35 anni a 28 anni ) e quindi consentire da qui a qualche anno il completo assorbimento di questa forma di aumento contrattuale.

Una cosa appare certa . Ridurre i tempi per raggiungere il massimo della carriera legata all’anzianità di servizio significherebbe per migliaia di lavoratori  un importante ritorno ai fini dell’aumento della retribuzione e del futuro trattamento di fine servizio o di rapporto.

 

Ipotesi e scatti di anzianità scuola

 

Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi. Sappiamo che le ipotesi non portano a nulla. Fino a quando non ci sarà una precisa volontà di rinnovare i contratti il nostro non è altro che un semplice pour parler.

I lavoratori sono tutti in attesa di vedere le proprie retribuzioni sbloccate dopo tanto tempo. Ma i tempi sono cambiati rispetto al passato. Prima infatti alla scadenza di ogni biennio o triennio ci si aspettava una variazione della retribuzione seppur minima, oggi questa tempistica sembra definitivamente tramontata.

Ma questo non significa nulla . Molto importante è la volontà da parte degli attori in campo di sedersi ad un tavolo e discutere finalmente al fine di dare risposta ai tanti lavoratori che giorno dopo giorno vedono i loro stipendi PA perdere sensibilmente di potere d’acquisto. Vivere per credere insomma. Aspettiamo gli eventi. L’autunno caldo tanto decantato si sta avvicinando a grandi passi.

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, ago 28, 2013  Valentina
Polizia. Governo Nuovo. Questioni Vecchie
4.8 (96.15%) 78 Vota Questo Articolo

 

Senza sicurezza non può esserci ripresa e rilancio economico e sociale. A dirlo è l’Unione Europea. Ma nonostante le larghe intese, il governo attuale non sembra volersi fare carico di questi figli in divisa, trattandoli ancora una volta come prole indesiderata.

 

Come? Tanto per cominciare, in totale sordina, il consiglio dei ministri ha approvato la proroga fino al 31 dicembre 2014 del blocco dei rinnovi contrattuali – già congelati dal lontanissimo 2010 – , degli automatismi stipendiali e anche del tetto individuale salariale per tutti i lavoratori del comparto sicurezza e anche per gli appartenenti al corpo dei vigili del fuoco.

Polizia pronta a manifestare per i propri diritti

Polizia pronta a manifestare per i propri diritti

Inutile l’indignazione del Cocer e dei sindacati di categoria che hanno gridato a gran voce l’assurdità di questo provvedimento e la paralisi a cui le forze di polizia vanno incontro, in un momento storico dove gli scontri di piazza e le manifestazioni che richiedono la loro presenza attiva andranno aumentando, a discapito della sicurezza dei cittadini.

 

Un altro punto per il quale le associazioni di categoria della polizia di stato puntano il dito contro il governo Letta riguardo alla militarizzazione della sicurezza e dell’ordine pubblico interno: sono stati infatti spesi la bellezza di 70 milioni di euro per  destinare l’esercito a compiti di sicurezza civile.

 

In una nota diffusa qualche giorno fa si legge tutto il malcontento della categoria e l’amarezza per una situazione che non accenna a sbloccarsi: “tra i poliziotti il malcontento è fortissimo, stretti come siamo tra una professione che diventa ogni giorno più difficile, una retribuzione che rende quasi impossibile arrivare alla fine del mese e frequenti attacchi esterni che, spesso, mettono in discussione il nostro operato”.

 

 

 

L’ultima Speranza E’ Appesa A Un filo

 

L’ultima speranza prima di scendere in piazza potrebbe avverarsi entro il prossimo mese e riguarda la  modifica del tetto individuale a quello di amministrazione. In questo modo infatti verrebbe garantito l’impiego di tutti i poliziotti in funzione delle esigenze di sicurezza del paese e nel rispetto dei limiti economici dettati dal bilancio.

 

Inoltre sarebbe possibile arrivare a una legge delega  per il riordino delle carriere entro poche settimane, in modo da creare un distacco netto e preciso tra le forze di polizia e quelle militari che hanno ben altre funzioni e compiti differenti dalla sicurezza civica.

 

Anche l’ispezione annunciata del Ministro Kyenge all’interno dei CIE è stata accolta dal SIUL come una buona notizia: servirà non solo per accertare le condizioni di vita degli ospiti, ma anche per toccare con mano la quotidianità lavorativa dei poliziotti impiegati al loro interno.

Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, infatti non fa mistero che “questi luoghi sono diventati delle vere e proprie bombe ad orologeria con il rischio che esplodano tutti insieme con gravi ricadute sulla tenuta dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

 

La speranza è che l’interesse delle istituzioni non si focalizzi esclusivamente sugli stranieri, ma che allarghi le vedute e l’impegno anche ai dipendenti statali che garantiscono ordine e sicurezza a loro discapito all’interno dei centri.

Il 4 settembre prossimo si terrà un importante incontro tra le associazioni di categoria, il Cocer e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia. Un incontro, l’ultimo, prima che le forze di polizia perdano definitivamente speranza e pazienza rispetto al loro lavoro, al loro futuro, alla loro dignità professionale.

 

 

 

Fonte: grnet / uglpoliziadistato / sap-nazionale / ilcittadinodinomb

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mar, lug 16, 2013  Ranalli
Scatti di Anzianità Dipendenti Statali : Aggiornamento
4 (80.85%) 118 Vota Questo Articolo

Voglio ritornare sulla storia interminabile degli scatti di anzianità che abbiamo ampiamente dibattuto nei mesi scorsi. Voglio ricordarvi cari amici che attraverso la fattiva opera di convincimento di una parte del sindacato, si è riusciti a recuperare gli anni 2010 e 2011 i quali sono a tutti gli effetti validi ai fini della carriera e ai fini pensionistici. Ora è iniziata una nuova fase che vede le organizzazioni sindacali in pressing sul governo per il riconoscimento altresì dell’anno 2012.

scatti anzianità

scatti anzianità

Si preannuncia una battaglia durissima di cui oggi è impossibile conoscere gli esiti anche perché come già accennato in precedenza questo governo preme per bloccare ulteriormente i contratti e le retribuzioni al 31.12.2014. Al momento questa volontà è stata contrastata con successo dalle organizzazioni sindacali di categoria disposte a tutte pur di evitare questa ulteriore beffa ai danni dei lavoratori pubblici. Inoltre sarebbe volontà del governo ( questo lo si può leggere tra le righe delle dichiarazioni ) la cancellazione definitiva degli scatti di carriera dei docenti in fase di stipula del prossimo contratto collettivo nazionale di lavoro.

 

 

 

 

E’ superfluo dire che questa volontà troverà la decisa opposizione del sindacato. La meritocrazia di cui parla il Ministro Carrozza deve essere sicuramente applicata nel mondo della scuola non dimenticando tuttavia che tutti i docenti specie quelli che lavorano nelle aule sono tutti meritevoli di ottenere un riconoscimento importante per il lavoro che quotidianamente svolgono. Quindi tutto quello che sarà legato all’aumento stipendiale per effetto della meritocrazia dovrà tenere conto di questa componente decisamente importante e imprescindibile. La meritocrazia non dovrà riguardare i soliti noti è cioè quelli che nelle aule non ci entrano mai e che spaziano per un anno intero nei corridoi.

 

L’inserimento nella componente stipendiale di aumenti legati alla meritocrazia non dovrà necessariamente prevedere la cancellazione degli scatti di carriera. I sindacati a tal proposito invece chiedono una modifica dell’attuale progressione nel senso che la medesima deve essere più breve dell’attuale, quindi l’apicale della carriera dovrà essere raggiunta non più al 35° anno di servizio ma al 28° anno il che determinerà per tutti il raggiungimento del massimo stipendiale legato  alla carriera con qualche anno di anticipo.

 

Inoltre altra richiesta di gran parte dei sindacati è quella di diminuire le ore di insegnamento frontale nella scuola primaria e dell’infanzia portando la cattedra a 18 ore così come per i due ordini di scuola superiori e senza la programmazione e conseguenzialmente adeguare le relative retribuzioni tabellari che è bene ricordare con l’attuale contratto collettivo nazionale di lavoro sono differenziate e anche sostanzialmente se si pensa che all’apice della carriera un docente di scuola secondaria di secondo grato percepisce uno stipendio tabellare di circa 200 euro lorde in più rispetto ad un docente di scuola primaria pur lavorando per un numero di ore inferiore ( sei ore in meno ) il che appare decisamente un anomalia insopportabile e presente da troppo tempo. Si preannuncia un settembre decisamente caldo per tutti i lavoratori e anche per quelli della scuola .

Ricordo che sul tavolo dei negoziati oltre all’atteso rinnovo contrattuale ormai bloccato dal 2010, c’è la tanto attesa riforma delle pensioni di cui tanto si parla e che tanta ansia sta portando ai tanti che sono in attesa alla luce anche delle ultime notizie circa i settemila esuberi accertati nella pubblica amministrazione , quattromila dei quali verranno prepensionati attraverso il posticipo di due anni della previgente riforma per cui rientreranno in gioco le cosiddette  “QUOTE” ragion per cui attesa la finestra di un anno si potrà andare in pensione con quota 96    -

 

GIANCARLO RANALLI

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest