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Muore Ugo Foschini: orgoglio della Marina Militare



Muore Ugo Foschini: orgoglio della Marina Militare
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foto: agi

Ugo Foschini, ammiraglio della Marina Militare e un esempio di coraggio per tutti, è morto ieri a Roma. Aveva quasi 96 anni. Sei anni fa vinse a Napoli la Velalonga e in questo modo diventava lo skipper più anziano del mondo.

 

Ugo Foschini: Orgoglio Italiano

-          1964, vince la regata Lisbona-Bermuda di 3.464 miglia comandando il ‘Corsaro II’.

-          1968, al comando dell’ “Amerigo Vespucci”, risalì e ridiscese a vela il Tamigi fino a Londra.

-          1970, è nominato addetto navale, militare, aeronautico e per la Difesa per la fascia dell’ America centrale. Ne approfitta l’occasione per imprese anche in quella parte di mondo

-          1972, al comando del ’Boomerang’, vinse il campionato venezuelano di vela d’altura.

-          1973, esplora in barca le Galapagos sulle orme di Darwin, torna sul continente e risale l’ Orinoco in piroga segnando ancora una tappa nell’avventura. Fino a poco tempo fa, ogni settimana era in mare e in ogni stagione, con un obiettivo preciso: trasmettere alle nuove generazioni la passione per il mare e per la vela

-          2003, lo Stato Maggiore della Difesa lo nomina “Commodoro dello sport velico della Marina Militare”.

 

Sul “Vespucci” l’ammiraglio non aveva dubbi: «È la più bella nave del mondo». Su quella nave-scuola di cui divenne poi comandante, d’altra parte, Foschini era stato anche allievo dopo il suo ingresso nella Regia Accademia Navale nel 1935, non troppo disciplinato. «Rischiai di essere radiato – raccontava – dopo essermi lanciato in un tuffo carpiato dal pennone dell’albero di maestra della nave. La tentazione, per me che avevo fatto tuffi da piattaforma fin da ragazzino, era troppo forte».

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